Verso una zona giorno sempre più integrata

 

Francesco Librizzi, architetto e brand ambassador di Siemens

Francesco Librizzi, architetto e brand ambassador di Siemens, parla dei cambiamenti delle esigenze abitative tra il 2020 e il 2021. La pandemia ha infatti cambiato la percezione della casa e dei suoi spazi. “Come designer – racconta Librizzi – mi è sembrato fondamentale concentrarmi sull’impatto di questi cambiamenti, attraverso un’analisi di come le nuove abitudini lavorative e abitative abbiano influenzato anche le tendenze abitative contemporanee. Cosa cercano oggi i consumatori da casa loro? Sicuramente un ambiente sempre più integrato, unitario e altamente performante, dove la zona giorno diventa il cuore delle attività quotidiane. Tutto il mondo del design si chiede come ridisegnare lo spazio abitativo e raggiungere nuovi orizzonti: frutto di queste riflessioni è anche il progetto Prototype The Future organizzato da Siemens – brand da sempre attento allo sviluppo di tecnologie innovative e all’avanguardia – e di cui mi sono fatto portavoce, coinvolgendo gli studenti NABA nello sviluppo di un prototipo capace di coniugare le esigenze dettate dalla rivoluzione in atto per l’interior design con la visione del marchio tedesco di elettrodomestici”. Alla luce di questo nuovo scenario, secondo Librizzi, ci sono tre temi fondamentali su cui soffermarsi. Il primo tema è l’integrazione. “Nella nuova normalità – spiega Librizzi – il tempo trascorso in casa è maggiore e la qualità degli spazi in cui viviamo è strettamente dipendente da come vengono vissuti: in questo senso, arredi ed elettrodomestici devono entrare negli spazi, consentendo una grande libertà di movimento e modularità, due aspetti più che mai primari. Soprattutto per la zona giorno, che si apre alla cucina, si cercano elettrodomestici che siano in grado di inserirsi nello spazio fino quasi a scomparire visivamente, in una sorta di integrazione trasparente e discreta, per riapparire solo quando utilizzati e facendolo in un modo distintivo, che conferisce carattere alla stanza attraverso materiali raffinati di alta qualità e prestazioni tecnologiche eccezionali”. Il secondo tema è la monomatericità e il design senza soluzione di continuità. “La ricerca dell’integrazione negli ambienti domestici non è solo visiva ma anche materica – aggiunge Librizzi -. Per gli interni delle case contemporanee, i materiali devono essere simili tra loro, dando l’impressione di una generale uniformità: per questo vengono sempre più scelti materiali puri ed essenziali (come il vetro e l’acciaio). In questi ambienti open space, anche i volumi e gli spessori sono ridotti verso una completa ottimizzazione delle soluzioni, in cui arredi ed elettrodomestici diventano un tutt’uno sia nei materiali che nelle installazioni, sempre più a filo e pensate per un effetto di totale complanarità. L’apparecchio, quindi, non richiede all’ambiente e ai mobili di adattarsi ad esso ma, al contrario, punta ad una maggiore compatibilità anche nelle fasi di installazione”. Il terzo tema è connettività. “In un’ottica di semplificazione dei processi, questa esigenza di massima flessibilità si traduce anche nella capacità di gestire la propria casa anche quando non ci si trova fisicamente al suo interno e con una varietà di sistemi di controllo mai visti prima”, conclude Librizzi.