Euronics recupera alla grande!

Tutto è nato da un mio post un po’ seccato su LinkedIn. Avevo trovato in un negozio Euronics, un device che, come recitava l’etichetta esposta, avrei portato a casa ad un buon prezzo. Una volta alla cassa, però, il prezzo si era trasformato (in contrasto con la normativa vigente) in quello di listino perché la promozione era spirata il giorno prima. In pochi minuti si è creato un “vortice”: ufficio stampa, centrale, capoarea… Ceo. E proprio Massimo Dell’Acqua ci ha messo la faccia: «Mi spiace molto per l’accaduto. Probabilmente a causa del periodo particolare l’aggiornamento dei prezzi non è avvenuto in modo tempestivo, come sempre accade. Ci attiviamo subito per ribadire al punto vendita interessato l’importanza di questa operazione, per evitare che si ripetano spiacevoli episodi come il suo. Tengo inoltre a sottolineare che la trasparenza nella relazione con i nostri clienti è un valore centrale per la nostra insegna». Chapeau! Non è un’azione da tutti, soprattutto se si è ai massimi livelli. Un amico, visto il post, mi ha ricordato in privato: «Guarda che Dell’Acqua viene da fuori». Bene! Significa che sta già portando innovazione: da un piccolo incidente ha subito creato un’opportunità per far capire che il cliente è veramente sempre al centro. Poi ci sono i commessi del punto vendita, simpatici e giovanissimi, che quando sono tornato nel negozio mi hanno detto: «Se invece di uscire avesse un po’ brontolato, ci saremmo sicuramente accorti dell’errore». Ci credo, come capisco che può essere non immediato modificare tutte le etichette “fisiche” in un colpo solo: gli smartphone erano rimasti… scoperti! Allora partiamo da un proponimento di fine anno. Proviamo ad individuare la possibilità di sostituire la “carta” col digitale. Giusto per proseguire sull’innovazione.