Epson ReadyPrint alla conquista del “New Normal”

Massimiliano Carvelli, Head of Consumer Products di Epson Italia
Massimiliano Carvelli, Head of Consumer Products di Epson Italia

Complice l’estensione dello smart working, la stampante domestica è diventata uno strumento di lavoro essenziale, ma non tutte sono in grado di gestire un ruolo di tale responsabilità. Tutto ciò porta a una logica conseguenza, peraltro confermata da una ricerca Epson: le persone stanno spendendo molto, ma soprattutto molto più di prima, in inchiostri per far fronte alle nuove condizioni; il 60% delle persone ha infatti ammesso di non aver mai speso così tanto prima d’ora.

ReadyPrint è la declinazione Epson del concetto di stampa as-a-service, ovvero un abbonamento mensile proporzionato alle proprie esigenze di stampa (su 3 livelli) che consente di non rimanere mai senza inchiostro: quando questo scende sotto un certo livello, una nuova cartuccia viene spedita in automatico. Per chi vuole anche la stampante compresa nel canone mensile, c’è ReadyPrint EcoTank, disponibile in versione monocromatica o a colori. Al di là del canale online, ReadyPrint è disponibile anche presso la GDS: Epson ha infatti annunciato la sua disponibilità, a partire dallo scorso settembre, presso i punti vendita Expert e Trony. Per approfondire il discorso, abbiamo parlato con Massimiliano Carvelli, Head of Consumer Products di Epson Italia.

Una delle conseguenze del lockdown è stato l’aumento nelle vendite dei prodotti consumer…
Riteniamo che l’“esperimento collettivo” del lavoro da remoto abbia dimostrato che la formula dell’home working può essere un modo efficiente di lavorare. Le stampanti si sono dimostrate uno strumento essenziale durante il lockdown: nella nostra ricerca quasi l’80% ha detto che è stato lo strumento tecnologico più utile. Ci aspettiamo che questa consapevolezza continuerà e che anche nei mesi a venire si farà ancora affidamento su questo strumento, soprattutto sui multifunzione, che rappresentano lo snodo essenziale per far dialogare mondo fisico e mondo digitale.

Con ReadyPrint, Epson sposa un modello “as-a-service” per la stampa domestica: quali sono le vostre aspettative rispetto al modello tradizionale?
ReadyPrint non nasce con l’obiettivo di sostituire il modello di business tradizionale ma vuole essere un servizio aggiuntivo che incontra l’interesse di quei clienti che vogliono sperimentare servizi in abbonamento anche per quanto riguarda la stampa. In ambito business la stampa si avvia ad essere sempre più un servizio, seguendo, per motivi di gestione economica, le logiche del “as a service”; in ambito domestico è difficile fare delle previsioni ma credo sia verosimile un modello misto visto la grande varietà delle esigenze dei clienti, che risultano essere molto più frammentarie.

Cosa bolle in pentola per quanto riguarda il canale? Al momento ci sono 2 retailer confermati, ci può svelare in che direzione vi state muovendo?
Attualmente il progetto ReadyPrint è stato presentato a tutte le principali catene della grande distribuzione specializzata (GDS) e ad alcune della distribuzione organizzata (GDO). La maggior parte di queste realtà hanno dimostrato interesse per il progetto e alcune di esse hanno deciso di seguirci già a partire da settembre. Il nostro obiettivo è quello di avere a bordo tutte le catene GDS e alcune della GDO prima possibile.