Qberg: nel primo semestre è cresciuto il prezzo medio dei notebook

L’istituto di ricerca Qberg ha fotografato le strategie di prezzo e promozionali di Catene, Gruppi di acquisto e Ipermercati per i prodotti elettronici e tecnologici durante il primo semestre 2020, scosso dagli effetti del Coronavirus.

È emerso che i canali di distribuzione analizzati hanno adottato diverse strategie di vendita in base alle singole famiglie di prodotto: quelle necessarie al maggior tempo lavorativo trascorso in casa e quelle già disponibili in ambito domestico e personale, quindi non immediatamente indispensabili.

https://www.qberg.com/usL’istituto di ricerca ha rappresentato queste variazioni in modo sinottico, utilizzando un diagramma a quadranti: in ascisse, il delta di Prezzo medio ottenuto dal confronto tra il primo semestre 2019 e il primo semestre 2020, in ordinate il Prezzo medio di atterraggio del primo Semestre 2020 e la grandezza dei punti a rappresentare il Numero medio Modelli esposti a scaffale o in promo a volantino.

Sulla base dei dati raccolti, Qberg ha individuato una doppia strategia applicata dai canali distributivi analizzati:
• da un lato, hanno aumentato il prezzo medio (in store o flyer) per le famiglie di prodotto più richieste e necessarie al maggior tempo lavorativo trascorso in casa, quali notebook e stampanti multifunzione. Allo stesso tempo, hanno cercato di indurre il bisogno, tramite sconti via flyer, per quelle famiglie di prodotto che avrebbero potuto supportare e rendere più confortevole il periodo casalingo, ad esempio i prodotti per il trattamento dell’aria o i forni;
• dall’altro lato, hanno ridotto i prezzi di famiglie di prodotto già disponibili in ambito domestico e personale, quindi non immediatamente indispensabili alla nuova situazione domestica indotta dalla pandemia (si pensi soprattutto alle TV Flat, ma anche ai Telefoni cellulari). Queste famiglie di prodotto sono sempre state molto presenti all’interno dei punti vendita, hanno un ciclo di vita relativamente breve e necessitano di una veloce rotazione di magazzino: non essendosi realizzata questa situazione ideale a causa del lockdown, tutti i canali distributivi hanno avuto l’esigenza di rinnovare gli stock di magazzino in tempi rapidi, con la conseguente riduzione di prezzo al cliente finale, pienamente supportata da decise azioni di scontistica a volantino.