L’elettrodomestico in Germania nel 2019

Con l’approssimarsi della “versione ridotta” di IFA 2020 (3-5 settembre), a Berlino, può essere di utilità conoscere l’andamento dell’eldom in Germania come ci viene presentato sulle pagine di hafactory.

Il mercato tedesco ha le caratteristiche di un mercato ricco: gli apparecchi voluttuari hanno grande successo e i consumatori preferiscono elettrodomestici sempre più confortevoli, sofisticati ed insieme di ottimo design. La Germania conta oggi circa 81,5 milioni di abitanti. Di essi 10,9 milioni (13,4%) sono stranieri. Le principali provenienze, in ordine d’importanza, sono: Turchia, Polonia, Siria, Romania, Italia. Il reddito pro capite nel 2019 è valutato in 51.000 dollari (circa un terzo di più di quello italiano); tuttavia all’inizio del 2020 ancora il 16% della popolazione viveva al di sotto del livello di povertà.

Il bianco
Con un valore globale di 14,9 miliardi di euro nel 2019 – contro 14,2 nel 2018, – il mercato tedesco del bianco è il più grande in Europa e il terzo nel mondo, alle spalle degli Stati Uniti e della Cina. 9,0 miliardi è il valore dei grandi apparecchi (circa il 60%el totale), mentre i piccoli hanno un valore di 5,9 miliardi (40% del totale). Nel 2019 si è avuta una flessione del -1,5% in quantità con una crescita del 5% in valore. Nel mercato tedesco gli apparecchi non essenziali registrano un rilevante successo e gli utenti finali fanno ricadere le loro scelte su elettrodomestici sempre più confortevoli, sofisticati ed insieme di ottimo design. Inoltre, si è notata una tendenza verso l’acquisto di apparecchi di formato più grande che nel passato, ovviamente più costosi. Nel 2019 il trend è stato positivo per tutti i prodotti, eccetto asciugatrici e cappe aspiranti. Per le prime il calo si deve ad una tendenza verso le lavatrici lavasciuga mentre per le cappe il mercato è saturo.

Il bruno
Il bruno è in crisi da alcuni anni per la concorrenza dei prodotti di nuova generazione. Ciò è continuato nel 2019 con un calo del 7,6% in quantità e del –2,1% in valore, il cui totale è sceso a 9,2 miliardi di euro. Il trend negativo ha coinvolto tutti i prodotti eccetto lo home audio e i car multimedia.

Le prospettive
L’associazione di categoria ZVEI ha rilevato un inizio positivo nel primo trimestre 2020, con lievi crescite nel bianco. Poi la crisi del Coronavirus ha portato un’inversione di tendenza, la cui portata è ancora difficile da determinare. In ogni caso l’anno si concluderà con flessioni piuttosto rilevanti, presumibilmente superiori al –10% in ambo i comparti.