Osservatorio Non Food – Cambia l’approccio all’eldom

osservatorio non foodL’Osservatorio Non Food di quest’anno fornisce un’analisi molto particolare, perché mirata a comprendere come ha impattato l’emergenza sanitaria sul comportamento dei consumatori, offrendo importanti spunti anche per il settore dell’elettrodomestico.
Da quanto si evince dai dati riportati nel primo estratto, permane una certa prudenza nell’acquisto di grandi elettrodomestici, acuitasi con la pandemia, anche perché la scelta di questi articoli è ancora molto legata al negozio fisico.
Viceversa, si osserva una maggior disinvoltura nell’acquisto di piccoli eldom, anche per gratificarsi, con ricorso frequente al canale online.

L’indagine sul campo, realizzata da Metrica Ricerche (società di ricerche di mercato del gruppo TradeLab) per GS1 Italy, evidenzia che nel corso del 2019, il 26,6% del panel coinvolto ha acquistato grandi elettrodomestici, il 45,7% piccoli eldom, il 33,1% articoli di elettronica e il 51,7% prodotti di telefonia e informatica.

Per quanto riguarda i grandi elettrodomestici, i canali distributivi maggiormente scelti nel pre-lockdown erano i negozi specializzati, prevalentemente di prossimità o inseriti nei centri commerciali, location scelte dal 27,1% dei rispondenti al sondaggio, contro il 21,8% che preferiva punti vendita specializzati in centro città e il 10,9% che si recava in Iper o Supermercati. Il 22,9% usufruiva del sito di catene specializzate, il 18,8% di siti di e-commerce generalisti.

Le tendenze cambiano se parliamo del Ped, che lo scorso anno è stato acquistato in ampia misura su siti di e-commerce (37,6%) o in negozi specializzati dei centri commerciali (24,9%). Dati che non si discostano molto da quelli dei prodotti telefonici e informatici, mentre l’uso di siti di e-commerce raggiunge il 40,5% per i prodotti elettronici.

Questo lo scenario prima del Covid. Ma come si sono comportati i consumatori tra marzo e aprile 2020, in pieno lockdown? Senza ombra di dubbio, le vendite sono calate in tutte le categorie non di prima necessità. Stando alle elaborazioni REF Ricerche su dati Istat, rispetto agli stessi mesi del 2019, elettrodomestici, radio, televisori e registratori hanno subito un calo delle vendite del 53,2% a marzo e del 57,5% ad aprile.
Tra coloro che, invece, hanno continuato a fare acquisti anche durante la chiusura, il 29,6% ha comprato articoli telefonici e informatici, il 25,4% prodotti elettronici, il 21,7% piccoli elettrodomestici e il 14,3% grandi elettrodomestici.
Da sottolineare che, nella classifica dei prodotti Non Food più venduti durante il lockdown, troviamo al terzo posto gli smartphone, all’undicesimo i televisori, al quattordicesimo le macchine per il caffè e al quindicesimo gli asciugacapelli.