La ripresa c’è!

Massimo Moscati, Direttore Editoriale Divisione Home Appliances
Massimo Moscati, Direttore Editoriale Divisione Home Appliances

Scrivo questo editoriale mentre giungono segnali positivi dall’Europa, con investimenti in circolo che permetteranno – se ben impiegati – di realizzare quelle riforme che il nostro paese attende da sempre. Ma il nostro comparto si è rimesso in moto in autonomia. Che si tratti di componentistica o di prodotto finito, passando per il commercio, il segmento dell’elettrodomestico non si è mai fermato (in fabbrica come nei confronti del consumatore) pur con notevoli difficoltà operative.

In questo scorcio di metà estate, in cui non è chiaro come si svilupperà l’autunno (ma l’azione europea fa ben sperare!), almeno due gli eventi che portano positività. Innanzi tutto che, dopo molte settimane, gli addetti ai lavori sono tornati in “modalità fisica” (perché la “modalità da remoto” è bella, ma non da ubriacarsene).

In secondo luogo, MediaWorld ha presentato a Milano il suo “Tech Village”, una concezione diversa di presentare il prodotto nel punto vendita: un progetto totalmente italiano e che se avrà successo sarà replicato in tutto il resto del mondo (MediaMarktSaturn è presente in Europa e Turchia con oltre mille negozi per un fatturato di 21,5 miliardi di euro). L’architetto Fabio Novembre ha interamente ridisegnato l’area di oltre 6.000 metri quadrati dello storico negozio in Certosa, creando una sorta di “piazza italiana” circondata da un “porticato” composto da 24 showroom di altrettanti Brand leader del settore hi-tech ed eldom.
La nuova struttura ospiterà anche corsi di formazione ed eventi. Infine, nel piano interrato, sarà creato uno spazio e-gaming con tanto di Accademia per i più giovani (in questo caso l’idea giunge da Colonia).
Il “Tech Village” ha richiesto un investimento di 4,5 milioni di euro e impegna 150 dipendenti (metà dei quali di nuova assunzione).

Di contro, all’assemblea di Federazione Optime il presidente di GfK Enzo Frasio, pur ammettendo che non siamo usciti dal territorio negativo, ha registrato che il commercio si è rimesso in movimento. Il Tech durante il lockdown ha lasciato sul terreno 541 milioni di euro: quindi – 8,8%. Ma appena l’attività è ripresa, si è riusciti già a segnare +1,2%, in quella che è stata definita “revenge spending” (+27% e +7% “re-think spending”). E la positività sta durando.
Inoltre l’Italia è messa meglio di Germania +0,3%, Francia -1%, Spagna -1%. Altro ragionamento per UK +14% e Olanda +9%.
Giusto per finire con dei numeri: IT Office (partiva dal 4%) +59% nel lockdown, +71% nella fase successiva; Piccolo Elettrodomestico (anch’esso partiva dal +4%) è schizzato al +42%. Vendite online: +241% (con l’online dei retailer a +400%).

Forse sono stato eccessivamente ottimista, ma dobbiamo ammettere che il settore non è rimasto inerte.