Whirlpool: cucina smart e il valore dell’ecosistema

Marco Signa, Connectivity Strategy and Business Development di Whirlpool
Marco Signa, Connectivity Strategy and Business Development di Whirlpool

Dire che un forno o un frigorifero ha il wi-fi non è motivo di particolare interesse. Ormai buona parte degli elettrodomestici è connessa e ha un’App che ne consente il controllo. Chi vuole fare di più sfrutta tecnologie avanzate come l’IA per fornire risultati all’utente finale. Whirlpool è in prima linea: per comprenderne la visione, abbiamo intervistato Marco Signa, Connectivity Strategy and Business Development.

Parlando di cucina hi-tech e connessa, verso quali soluzioni si sta orientando Whirlpool?
Tutta la nostra fascia alta è connessa. La nostra linea W Collection 11 di Whirlpool, ad esempio, è composta da prodotti dotati di funzioni accessibili via App che si aggiungono a quelle di cui è dotato il prodotto. Ci stiamo orientando verso soluzioni che permettano l’interazione diretta tra i prodotti, passando dal concetto di singolo elettrodomestico a quello di ecosistema di prodotti connessi tra loro e capaci di automatizzare procedure che oggi il consumatore fa manualmente.

Quindi il trend è quello della comunicazione tra prodotti e dell’automazione
Sì, è una delle peculiarità dell’Internet of Things. Oggi abbiamo, per esempio, la cappa che interagisce col piano induzione avviandosi in funzione dell’attività impostata sull’altro prodotto. Stesso discorso per i forni pirolitici, che attivano la cappa ogni qual volta viene avviato il ciclo di auto pulizia.

Sul mercato, i benefici dell’automazione sono già un driver d’acquisto?
Diciamo che lo stanno diventano sempre di più. Le statistiche ci dicono che la maggior parte delle persone è interessata all’acquisto di un elettrodomestico intelligente, quindi sono di sicuro dalla nostra parte. I consumatori sono incuriositi, ma vogliono capire i benefici pratici: il fatto di usare la connettività per replicare sull’App funzioni già esistenti non è molto interessante, ma lo è il fatto di avere funzionalità specifiche per il prodotto connesso (come quelle che replicano le ricette degli chef, ndr) che non trovano altrove.

Quindi il valore dell’innovazione è fortemente percepito
Sì, chi acquista un prodotto con funzionalità connesse, poi le usa. Più difficile è far passare il messaggio giusto al cliente in fase d’acquisto, cioè fargli comprendere i reali benefici di un elettrodomestico di questo tipo all’interno di un mercato che è ricchissimo di prodotti connessi. Dobbiamo spingere, anche a livello di formazione, sui contenuti e le funzionalità accessibili via App.

Per quanto riguarda il futuro, cosa bolle in pentola?
Un trend interessante è quello degli assistenti vocali, ma dal canto nostro non ci vogliamo limitare al concetto di “comando vocale”, vogliamo sviluppare un sistema ben più intelligente che porti a una vera interattività con il prodotto.

 

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