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Oltre lo smart working: lo scenario tecnologico per la ripartenza

La ripartenza è l’occasione per le piccole medie imprese che operano nel settore di mettere a frutto quanto si è sperimentato in questi tre mesi di lockdown e anche per attuare una reale trasformazione digitale del lavoro

progetto speciale vodafoneDopo lo stop obbligato per contenere il contagio da Covid-19, siamo finalmente approdati alla Fase 3, fatta di una ripartenza non solo produttiva-gestionale, ma anche fisica, con la libertà di spostamento interregionale.

Da adesso quindi tutto il Sistema paese, con le piccole medie imprese in primo piano, ha di fronte a sé un insieme di scelte da compiere che determineranno il proprio futuro e che riconducono inevitabilmente a uno scenario tecnologico.

Le Pmi italiane si stanno confrontando con una sfida di portata epocale, in cui alla carenza di liquidità si vanno a sommare regole e misure restrittive destinate ad accompagnare la nostra vita per lungo tempo. Non a caso si parla ormai sempre più spesso di “new normal”, la nuova normalità.

Sono numerose le tematiche con cui i nostri piccoli imprenditori si sono dovuti confrontare in questi mesi, prima fra tutte quella legata allo smart working.
Infatti, fatta eccezione per le attività considerate essenziali dai vari decreti (come ad esempio la stessa vendita di elettrodomestici), per moltissime realtà produttive la continuità operativa è stata garantita solo dal lavoro da remoto.

Sono poche tuttavia le realtà che hanno potuto contare sui veri vantaggi dello smart working, optando per lo più per il lavoro da casa, da svolgere nel modo meno penalizzante possibile.

Da questo punto di vista, è fondamentale che le imprese, superata la prima fase emergenziale, anche grazie all’intervento di system integrator, sviluppino dei veri e propri piani di ripartenza basati sulla trasformazione digitale, imparando dagli errori emersi durante questo periodo. Senza dubbio, un posto di primo piano va qui dedicato agli strumenti atti ad abilitare collaboration e smart working, pilastri della nuova normalità.

Le più importanti società nel mercato telco e software hanno avviato collaborazioni finalizzare ad accompagnare nel percorso di trasformazione digitale tutte le aziende italiane, comprese le Pmi, dal cui destino dipende la capacità di ripresa del nostro Paese.

Si stanno sviluppando soluzioni che sostengano le imprese nel processo di digitalizzazione delle modalità di lavoro, integrando armoniosamente soluzioni hardware e software per ufficio con servizi innovativi (IoT su tutti), declinati secondo le più moderne offerte commerciali di tipo as-a-service.

Al tempo stesso, si fa sempre più strada il cloud computing nella sua modalità ibrida, basata sulle migliori proposte di cloud pubblico e privato. Tutto questo nell’ottica di garantire alle aziende il massimo di flessibilità e scalabilità, senza mai perdere di vista la sicurezza informatica.

Nessun progetto di digitalizzazione dei processi di business può prescindere dalla gestione dei clienti e delle risorse con piattaforme CRM ed ERP e da soluzioni complesse di data analytics: anche in questo caso si rivela fondamentale per le imprese italiane affidarsi ad attori esperti, in grado di creare soluzioni specificamente indirizzare a settori verticali, le cui esigenze sono uniche e peculiari.

Ogni soluzione di lavoro agile e la conseguente trasformazione digitale non possono prescindere dalla affidabilità delle infrastrutture digitali, che per le piccole medie imprese significa poter contare su connettività a banda ultralarga, tanto sulla rete fissa quanto su quella mobile.

Solamente così è possibile affrontare il grande problema del digital divide, e le telco ne sono ben consapevoli.
L’evoluzione della rete mobile verso il 5G e della rete fissa con la Fibra garantirà benefici immediati migliorando ulteriormente le prestazioni dei collegamenti.

Questo implica, ormai è chiaro, attuare cambiamenti profondi nel modo di lavorare e gestire i processi produttivi e gestionali, che è un compito complesso per le aziende strutturate e, ancora di più, per le Pmi.

Per questo motivo è preferibile scegliere partner commerciali affidabili in grado di erogare soluzioni chiavi in mano, che quindi richiedono pochi sforzi per essere implementate e gestite nel tempo. Il supporto di un system integrator è altrettanto importante, perché la regia di una trasformazione digitale va affidata a partner esperti e competenti.

Oltre alla gestione della componente puramente digitale, le aziende italiane devono anche fare i conti con gli spostamenti e le presenze delle persone. In soccorso delle Pmi (ma non solo) viene l’Internet of Things: dispositivi connessi a internet e in grado di gestire una serie di situazioni senza l’intervento umano.

Un esempio concreto per la gestione corrente della ripartenza sono i termo scanner: abilitati da piattaforme dedicate all’ IoT, questi oggetti sono in grado di verificare automaticamente la temperatura corporea di più persone contemporaneamente, e di inviare idonei allarmi al personale preposto, consentendo così alle aziende di non dover avere una risorsa dedicata solamente alla misurazione della temperatura.

Si tratta di una tecnologia immediatamente comprensibile a chiunque, che avrebbe consentito per esempio di gestire meglio le interminabili code ai supermercati (e non solo) durante il lockdown.

Sempre sul tema distanziamento sociale, sono reperibili dispositivi personali in grado di avvisare con allarmi sonori quando ci si avvicina troppo a un’altra persona, e lato software ricordiamo le App dedicate al booking di posti lavoro per le aziende in cui lavorare in presenza è talvolta indispensabile. In questo modo, un dipendente saprà subito a che ora recarsi in ufficio, con la consapevolezza di avere uno spazio sanificato in cui lavorare mantenendo il social distancing.

Ovviamente, oltre a questi esempi esistono una quantità di tecnologie che possono fare la differenza in un mercato globale e altamente competitivo: cloud, edge computing, intelligenza artificiale, machine learning sono solo alcuni esempi delle tecnologie che consolideranno la ripartenza. Anche in questo caso, giocherà un ruolo importante il gioco di squadra che verrà messo in atto fra le Pmi e il partner tecnologico scelto.