Radio Elica, uniti anche se lontani

Mauro Sacchetto, ad di Elica
Mauro Sacchetto, ad di Elica

È nelle più impensabili delle situazioni che nascono spesso le idee migliori e si trovano risorse alle quali non si aveva mai pensato. È così che Elica, di fronte alla chiusura forzata per l’emergenza Coronavirus, ha trovato un modo originale di mantenere un contatto costante con tutti i collaboratori: una radio aziendale.

«L’idea è stata del nostro Direttore della Comunicazione, Gabriele Patassi – racconta Mauro Sacchetto, Amministratore Delegato di Elica -. Aveva in mente Radio Londra ai tempi della guerra e la proposta di creare Radio Elica mi è subito piaciuta, essendo io un ex Dj e amante di questo mezzo di comunicazione. Data la grande necessità e urgenza che avevamo di mantenere un contatto costante con tutti i nostri collaboratori, ci è sembrata subito la soluzione ideale. E devo dire che sta funzionando molto bene, con un grande numero di contatti e ascoltatori che ci seguono».

Parlando della situazione surreale che ha vissuto l’Italia con l’emergenza sanitaria, l’AD di Elica racconta che è stata così inattesa e inimmaginabile da non credere. Ma oggi l’azienda può dire di averla vissuta con grande forza e capacità di reazione.
«Sono molto contento – dichiara Mauro Sacchetto – che, di fronte a uno stress così imprevisto, tutti siamo riusciti a dare il meglio di noi. Da subito abbiamo gestito efficacemente le procedure di sicurezza dei dipendenti, introducendo le distanze fisiche necessarie e ridisegnando spazi e orari di lavoro. Abbiamo sanificato gli ambienti ancora prima che diventasse obbligatorio farlo e abbiamo messo subito a disposizione dei lavoratori le protezioni. Avendo anche una fabbrica in Cina, eravamo preparati a questo evento, già vissuto dai colleghi poco tempo prima».

Radio Elica, che l’azienda marchigiana intente mantenere attiva anche in futuro, è un mezzo che ha tenuto uniti i collaboratori della società anche nella lontananza forzata, per sostenersi a vicenda.
«Abbiamo iniziato con trasmissioni bisettimanali articolate in vari momenti, alcuni dei quali informativi ed istituzionali, altri, invece, creati per vivere momenti di condivisione con interviste sia al management sia ad altre figure aziendali. Ogni intervistato ha raccontato come ha vissuto la quarantena, sia a livello professionale sia personale, chiudendo lo spazio con la proposta di un brano musicale. Abbiamo poi introdotto la possibilità di mandare in onda messaggi vocali registrati. L’idea si è quindi rivelata vincente e ci ha dato modo di stare assieme e sentirci meno soli».