Fase 2 – Boom di vendite per Hisense

Gianluca Di Pietro, General Manager Hisense Italia
Gianluca Di Pietro, General Manager di Hisense Italia

Già molto attiva sul canale online, Hisense ha superato con buoni risultati la Fase 1 e ha aperto la Fase 2 con un trend molto positivo anche sull’offline. Gianluca Di Pietro, General Manager Hisense Italia, ci ha raccontato come è andato il lockdown e cosa è cambiato con la riapertura.

Come avete iniziato la Fase 2?
A distanza di circa due settimane dall’inizio della Fase 2, registriamo un sell-out decisamente positivo sul canale offline, un trend che ci aspettavamo per i primi giorni, ma che invece sta continuando. Durante il lockdown, per quanto inatteso, siamo riusciti a gestire molto bene la situazione, avendo già una rete online consolidata e molto efficiente, che ci ha permesso di andare avanti anche in un contesto così critico. Anzi, i ritmi e i trend sono stati molto più sostenuti delle settimane precedenti e abbiamo avuto un grosso incremento nell’e-commerce.
A riapertura avvenuta entrambi i canali, online e offline, continuano a registrare per Hisense un sell-out molto positivo. Nel grande elettrodomestico abbiamo visto un boom della congelazione e refrigerazione, ma anche dei prodotti di piccole dimensioni in genere.
Avendo un’organizzazione logistica molto efficiente e già perfettamente integrata con Amazon, anche sul fronte delle consegne non abbiamo avuto alcun problema, nemmeno durante il picco dell’emergenza: nonostante gli ordini siano stati quasi giornalieri, siamo riusciti a evaderli con prontezza, un servizio che solo un’azienda molto preparata in questo ambito può garantire, grazie a un’esperienza già consolidata.
Le catene purtroppo, a mio avviso, non sono state altrettanto pronte e hanno pagato in questo periodo straordinario un’organizzazione del canale online ancora debole e non abbastanza efficiente per far fronte a situazioni come queste, con un volume di grandi proporzioni che si è spostato da un giorno all’altro dall’offline all’e-commerce.

Come è cambiato oggi il modo di relazionarsi al trade e al pubblico?
Durante la chiusura, abbiamo mantenuto un contatto diretto con i clienti attraverso la comunicazione sui social e sul web, dove già da tempo concentriamo le nostre attività in questo settore. Quest’anno però, abbiamo dovuto cambiare in corso d’opera i contenuti, che dovevano essere focalizzati sui Campionati europei di calcio. Abbiamo quindi trasformato tutto, dai messaggi alle iniziative di comunicazione, grazie alla competenza del nostro team che, pur lavorando in smart working da casa, si è dimostrato rapido ed efficiente.
Con il trade, invece, abbiamo mantenuto un contatto telefonico costante, ma ora abbiamo davvero voglia di rivederli, perché ci manca molto il contatto umano e il negozio.

E ora, cosa ci aspetta?
Usciremo molto cambiati da questa esperienza, nella quale siamo riusciti a trasformare totalmente il modo di lavorare, ottenendo ottimi risultati anche a distanza, pur sapendo che, sebbene molto utile, non può essere una modalità esclusiva di operare perché le relazioni interpersonali dirette ci permettono di avere un contatto umano immediato, che resta insostituibile.
Guardando avanti, per il 2020 le nostre attese restano positive, pur conoscendo i rischi e le incertezze. In ogni caso, dovremo approcciare mercato e consumatore in modo diverso, perché entrambi saranno molto diversi da prima.