Amazon paga poche tasse

🔴 L’emergenza coronavirus e il lockdown hanno evidenziato l’utilità e la comodità degli acquisti online. Se si esclude…

Posted by Dataroom di Milena Gabanelli on Sunday, May 17, 2020

Interessante inchiesta di Milena Gabanelli su come Amazon si sta organizzando per eliminare i competitors. Innanzitutto, mentre tutti i negozi possono ricorrere ai saldi solo in determinati periodi dell’anno, Amazon lo può fare tutto l’anno avvantaggiandosi sui concorrenti. Ma ciò che veramente differenzia la società di Bezos dai concorrenti è il pagamento delle tasse. La sede europea di Amazon è in Lussemburgo, un Paese a fiscalità agevolata che garantisce segretezza bancaria.

Scrive Milena Gabanelli: «Quanto paga Amazon di tasse sugli utili prodotti in Italia attraverso la sua piattaforma non è dato sapere perché consolida il suo bilancio in Lussemburgo. Avendo però dal 2015 una “stabile organizzazione”, si autodichiara e il dato lo conosce l’Agenzia delle Entrate. Sappiamo però che nel 2019 ha fatturato nel mondo 280,5 miliardi di dollari (quasi tre volte Fiat-Chrysler) e dichiara di pagare tasse per 2,4 miliardi di dollari».

A questo va ad aggiungersi il fatto che Amazon sta investendo molto in Italia (per esempio nella costruzione di magazzini) e questo gli consente di avere utili bassi e di pagare poche tasse. «In altre parole: investe molto per allargare sempre di più una logistica che consenta di far arrivare ovunque prodotti a basso costo, sui quali guadagna poco e dunque paga poche tasse, triangolando per il Lussemburgo».