Armonia di elementi nell’ambiente cucina

Francesco Meneghello, designer e fondatore dello studio di interior design “Il Sentiero delle More”
Francesco Meneghello, designer e fondatore dello studio di interior design “Il Sentiero delle More”

Il frigorifero built-in risponde alle esigenze di chi desidera una perfetta integrazione tra mobili ed elettrodomestici, ottenendo un ambiente cucina omogeneo, funzionale ed esteticamente accattivante. Per proporre al meglio questo tipo di soluzione è importante avere una visione complessiva che consideri non solo il singolo elettrodomestico ma l’area kitchen nel suo insieme. Con Francesco Meneghello, fondatore dello studio di interior design “Il Sentiero delle More”, approfondiamo come un frigorifero da incasso possa influenzare la percezione estetica di una cucina. Il designer ha conseguito vari riconoscimenti internazionali e nel 2016 ha vinto la menzione d’onore al Cristalplant Design Contest in collaborazione con Elica.

Il posizionamento del frigorifero da incasso impatta in maniera significativa sul design della cucina?
Se partiamo dal presupposto che il frigorifero è un elemento centrale e imprescindibile della cucina, ci sono casi in cui è importante dargli un valore, una certa presenza, soprattutto a fronte del fatto che oggi tutte le aziende produttrici sono in grado di fornire soluzioni estetiche più che accattivanti.
Ricordiamoci inoltre soluzioni, che sicuramente hanno più riscontro negli Stati Uniti, in cui il frigorifero può essere inserito all’interno di un’isola e l’accesso avviene dall’alto. Sicuramente più scomodo e di volume limitato, sopperisce però a vincoli estetici che qualche cliente può richiedere senza compromessi.

È possibile l’affiancamento con altri elettrodomestici per creare una zona della cucina dedicata al “freddo”?
Si ragiona molto in questo senso, dedicando una zona non solo al “freddo” ma anche al “caldo” e ad altri elementi utili come ad esempio sistemi per il sottovuoto, forni a vapore, sistemi di cottura a basse temperature, macchine professionali per il caffè, vani dedicati alle piante aromatiche e alle spezie e molto altro ancora. Questo è, a parer mio, il risultato di una sensibilizzazione sociale – e spesso una moda – verso il mondo della cucina e della preparazione del cibo, data dalla diffusione mediatica dei talent show come Masterchef e affini.

La cucina è sempre di più un “vestito cucito su misura” e il frigorifero built-in è parte di questo “look”: come armonizzare la colonna frigo con il resto dell’ambiente cucina a livello estetico?
Spesso si cerca di creare una simmetria predisponendo una seconda colonna al lato opposto, utilizzabile come dispensa, o cercando di equilibrare l’impatto visivo di una colonna con altri componenti utili all’interno della cucina: ad esempio bancone per la colazione e i pranzi veloci, un’affettatrice professionale ecc.

Un frigorifero da incasso e un frigorifero free-standing esprimono due diverse idee di cucina?
Assolutamente sì: il primo rientra in un linguaggio estetico in cui le componenti tecnologiche di un’abitazione sono il più possibile nascoste da elementi ornamentali, più o meno elaborati, approccio di discendenza quindi giapponese in cui vige un rigore di pulizia e i complementi funzionali compaiono solo quando c’è un effettivo bisogno di utilizzo. Esempio lampante sono le cucine che nascono come totalmente nascoste da una boiserie e incassate a muro; il secondo invece segue più un filone estetico occidentale, in cui si assiste spesso alla spettacolarizzazione degli oggetti, da un semplice arredo fino ad arrivare appunto a un elettrodomestico come un frigorifero. Oggi entrambe le soluzioni sono valide in quanto anche i frigoriferi esposti godono di una certa bellezza e spesso diventano anch’essi elemento di arredo. È solo una questione di gusto.