Francesco Casoli (Elica e Aidaf): Ripartire almeno nelle regioni dove ci sono pochi contagi

Francesco Casoli, presidente di Elica

Francesco Casoli, presidente di Elica e di Aidaf, associazione delle imprese familiari che raggruppa più di 200 imprese, in una conversazione con Formiche.net ha sottolineato la necessità di far ripartire la produzione, tenendo presente le differenze territoriali tra la Lombardia ancora in piena emergenza ed altre regioni dove il numero dei contagi è molto basso.

«Quello delle differenze territoriali è un tema che ci stiamo ponendo tutti. Io sono nelle Marche, ma prendiamo il Lazio: la pressione del Covid è bassissima. Non possiamo mettere queste due regioni allo stesso livello di chi ha una maggiore pressione. Poi guardiamo i trasporti: in Lombardia tanti lavoratori si spostano con i mezzi pubblici. Qui da noi gli operai arrivano al lavoro la mattina, e tornano a casa la sera, da soli con la propria macchina. La possibilità di distanziamento non è ovunque uguale. La ripartenza va fatta in quei luoghi dove non c’è questa pressione epidemiologica. E dove ci sono elementi strutturali che permettono un distanziamento più facile».

Nell’intervista, Casoli sottolinea che la sicurezza totale non si raggiungerà a breve e che se si continuano a tenere chiuse le fabbriche si rischia il default, per questo auspica una ripartenza, garantendo la sicurezza dei lavoratori. «Le medie aziende italiane hanno seguito fin dall’inizio le regole di distanziamento, di tracciabilità e altro. Noi, dopo avere avuto un caso, abbiamo messo immediatamente in quarantena tutto il reparto. C’è una grande attenzione, e le aziende sono pronte a reagire con i protocolli giusti».