PC: dati contrastanti nella forbice fra richiesta e offerta

Abbiamo appena pubblicato dati lusinghieri GfK sull’incremento in Italia della vendita di PC causato dalla necessità di lavorare e studiare da remoto, che già si accavallano rilevazioni contrastanti da parte di altre fonte internazionali (Gartner, IDC, Canalys). In sostanza, emerge che nel primo trimestre del 2020 – a causa del fermo industriale imposto dal coronavirus – c’è stato un forte calo nelle consegne di materiale elettronico al punto che il mercato dei PC ha registrato il più forte calo dal 2013: le percentuali sono variabili, a seconda delle rilevazioni, da-8% a -12,3%.
Quindi, volume inferiore di produzione (anche per carenze nella consegna della componentistica) contro un’iniziale forte richiesta. Gli osservatori notano, poi, che il perdurare dell’emergenza sta preoccupando famiglie e imprese al punto che si stanno contraendo le spese in tecnologia e in investimenti IT per garantire esclusivamente la “continuità aziendale”.
Insomma, un effetto domino le cui ripercussioni negative non sono al momento valutabili in tutta la loro portata.