ERP Italia: non si ferma l’attività di riciclo dei RAEE

Alberto Canni Ferrari, Procuratore Speciale del Consorzio ERP Italia
Alberto Canni Ferrari, Procuratore Speciale del Consorzio ERP Italia

Alberto Canni Ferrari, Procuratore Speciale del Consorzio ERP Italia, parte del Gruppo Landbell, tra i principali Sistemi Collettivi senza scopo di lucro che si occupano della gestione a norma dei RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) e dei Rifiuti di Pile e Accumulatori ha commentato per noi l’attuale emergenza sanitaria:

«In questa fase di emergenza sanitaria causata del Covid-19 che ha spinto molti Stati a ridurre le libertà di movimento e di lavoro per la tutela della salute dei cittadini, anche la gestione dei rifiuti e in particolare di quelli RAEE (Apparecchiature elettriche ed elettroniche) è stata ridefinita per andare incontro alle nuove esigenze e normative. Noi di ERP in particolare siamo quotidianamente impegnati a monitorare e valutare la situazione, Regione per Regione, sia per il domestico sia sul professionale, su tutta la filiera del riciclo. Il nostro obiettivo è di farci trovare pronti in qualsiasi momento, in particolare quando si configurerà la ripresa della normale attività, e di trovare le migliori soluzioni possibili a favore di produttori e ambiente, il tutto sempre con l’idea di rispettare le norme in vigore e la salute degli operatori del settore.

Per ciò che riguarda questa fase specifica, gli operatori che lavorano per la distribuzione stanno gestendo i prodotti che vengono raccolti tramite il cosiddetto metodo 1:1, che prevede il ritiro dei resi RAEE contestualmente alla consegna di un nuovo prodotto oppure in momenti successivi. Inoltre, va sottolineato che la raccolta sta avvenendo con specifiche precauzioni per evitare il contatto tra persone.

Non si è fermata invece l’attività di riciclo dei prodotti RAEE che, una volta presi in carico dall’operatore autorizzato alla metodologia 1:1, vengono gestiti come avveniva precedentemente, sempre nel rispetto della normativa in vigore per la sicurezza sanitaria. L’obiettivo è di mantenere elevata la percentuale del recupero del materiale per futuri utilizzi, a tutto vantaggio della tutela ambientale».