La sostenibilità per Bruno/Euronics

sostenibilità bruno euroniceTra le declinazioni più attuali del concetto di sostenibilità c’è quello che lo lega al territorio nel quale l’insegna opera. È la lettura che ne dà Bruno Spa – Gruppo Euronics, per il quale la relazione di vicinanza alla città e alla comunità di Catania è tra i valori costitutivi del retailer. «Questo rapporto, quanto più reale e tangibile e che ancora oggi ci premia – afferma Enrico Andronico, direttore commerciale telefonia cellulare, elettrodomestici bianchi, information technology e home entertainment di Bruno spa, socio del gruppo Euronics – si concretizza nel rispetto del cliente, che da sempre definiamo a ragione “nostro datore di lavoro” nello sposare e sponsorizzare iniziative civiche promosse dalle autorità locali atte alla valorizzazione del territorio, e in molteplici e varie attività che ci aiutano a sentirci parte integrante della comunità in cui operiamo». Concretamente significa operare in maniera etica, quindi rispettando le leggi e possibilmente andando anche oltre, se la comunità ne trae vantaggio, e proporre alla clientela prodotti che rappresentano l’eccellenza nella R&D anche sotto l’aspetto della sostenibilità.

«Da sempre rispettiamo la disciplina ex legge inerente la tracciabilità dello smaltimento dell’usato, cosiddetto RAEE, e sul trattamento dei rifiuti speciali – prosegue Andronico – attivandoci oltre il minimo richiesto dalla legge stessa e sostenendo volontariamente costi evitabili. Inoltre, investiamo in attività volontarie per salvaguardare energia e risorse, come l’adozione per i nuovi store delle plafoniere a led e con la progressiva attività di relamping degli store esistenti, con l’implementazione di impianti fotovoltaici, che abbiamo inserito anche nella nostra griglia commerciale, con l’adozione in tempi non sospetti di shopping bag biodegradabili e di contenitori di raccolta per lo smaltimento pile e toner usati, etc.».

Sostenibile l’approccio, l’assortimento e anche il negozio, insomma. Ovvio che il tema si rifletta sulla scelta dei brand partner: «Facciamo dell’efficienza energetica e della durata nel tempo, e quindi eco sostenibilità, le principali argomentazioni della nostra proposta. Siamo quindi ben felici dell’evoluzione ancora più ecologista delle etichette, a partire dal 2021. Di contro, nel corso degli anni abbiamo consciamente escluso dal nostro portfolio alcuni marchi che, seppur profittevoli dal punto di vista economico, non ci davano adeguate garanzie circa l’etica del loro ciclo produttivo, piuttosto che sulla durata, e quindi eco sostenibilità, dei loro prodotti».