Quando il Grande Fratello diventa un amico

Anche in Italia si sta pensando di adottare la famosa App della Corea del Sud che, monitorando gli spostamenti della popolazione, ha permesso di frenare la diffusione del coronavirus. Ma, come ha scritto lo storico israeliano Yuval Noah Harari sul Financial Times: “Molte misure a breve termine prese in periodi di emergenza diventano poi permanenti”. Perché è ovviamente questo il problema per una democrazia, coinvolgendo temi delicati come la privacy individuale. Il punto è: vale più la privacy o la vita?

Certo è che nel mondo ci sono ormai un’infinità di queste applicazioni, e questo la dice lunga su come l’era digitale si stia rivelando fondamentale per la vita dell’ecosistema. Una partita ancora tutta da giocare e che vedrà i suoi reali esiti a pandemia conclusa quando, per esempio, ci sarà una vera esplosione di smart working e molti imprenditori, finalmente, comprenderanno che non solo potranno risparmiare sulle infrastrutture (location, energia…), ma che il lavoro va valutato sul risultato e che spesso da smart si trasforma in hard working, perché alla fine da casa si lavora… sempre.

Dicevamo che già esistono un’infinità di App localizzatrici, basterebbe per l’Italia acquisire appunto quella coreana. Ma noi abbiamo deciso di avviare “Innova per l’Italia” (sono arrivate ben 270 proposte!) come se il Covid-19 rallentasse la sua corsa in attesa delle scelte di un bando pubblico.

Un contesto non facile, tuttavia scopriremo presto – ovviamente anche l’industria – che quando parlavamo di Smart Home ci riferivamo a temi “all’acqua di rose” rispetto alla partita in gioco sulle vere opportunità (e rischi) del Grande Fratello.