Michelini, la boutique dello stiro

Simone Michelini, titolare dell’omonima azienda

Anticipiamo un frammento dell’intervista – che pubblicheremo sul prossimo numero di eldomtrade – a Simone Michelini, titolare dell’omonima azienda, che da trent’anni produce sistemi stiranti e assi da stiro altamente performanti, notevolmente solidi e duraturi che, nella gran parte dei casi, sono ancora 100% Made-in-Italy.

Come definirebbe la sua azienda in poche parole?
Michelini è la “boutique” dello stiro: siamo l’azienda adatta al trade che ricerca articoli che garantiscono fidelizzazione in virtù della loro vera qualità. Ma siamo anche partner in grado di offrire ottimi margini, avendo una distribuzione attentissima anche ai prezzi praticati sul canale e-commerce.

È una politica che vi sta dando buoni risultati?
L’azienda è nata 30 anni fa, durante i quali abbiamo avuto tante soddisfazioni, ma con mia sorpresa e grande piacere, gli avvenimenti più significativi e rilevanti si stanno realizzando da quattro anni a questa parte e corrispondono ai primi veri riconoscimenti nel mercato interno e alle prime significative aperture dei mercati internazionali.

Notevole, data la tendenza al ribasso dei prezzi al pubblico…
Il mercato desidera prodotti affidabili e senza turbolenze di prezzo, quindi noi ci impegniamo a soddisfare queste loro esigenze. Attualmente, abbiamo due linee di prodotto: con il marchio Michelini produciamo da 30 anni articoli 100% made-in-Italy per gli utilizzatori più esigenti che cercano macchine dalle prestazioni eccezionali, con una vita media di 15/20 anni. Questo è e rimarrà il nostro core business. Poi i nostri clienti ci hanno chiesto di completare l’offerta con un articolo entry-level così, dopo attenta ricerca, da circa 3 anni abbiamo creato un secondo brand “MIREX by Michelini” con il quale proponiamo un prodotto made in PRC attentamente selezionato, che teniamo però ben lontano dalle battaglie di prezzo. Siamo così in grado oggi di offrire alla clientela una gamma completa di stirerie, con un range di prezzo che va da 99 a 370 euro.

Dove vengono distribuiti i vostri sistemi stiranti?
Ci rivolgiamo alla distribuzione specializzata, al settore professionale delle lavanderie e, con articoli dedicati, alla vendita diretta.

Recentemente avete siglato importanti accordi con due note insegne della Gds e della Gdo, Expert e Conad. Ce ne vuole parlare?
Da tre anni è stato siglato l’accordo con l’importante catena Expert. Siamo molto contenti di questa collaborazione perché abbiamo trovato una buona sensibilità da parte delle proprietà a formare i propri commessi al fine di evidenziare i punti di forza degli articoli proposti e non solo a banalizzare la vendita del “prezzo più basso”. Abbiamo addirittura creato tre articoli destinati solamente a loro per garantirgli massima sicurezza nella distribuzione. Siamo molto contenti dei risultati raggiunti e stiamo lavorando per farci conoscere da tutta la base al fine di sviluppare al massimo le ottime potenzialità che hanno. Con Conad la situazione è diversa. Come detto prima, ci rivolgiamo alla distribuzione specializzata ma siamo stati onorati quando questa insegna ha scelto uno dei nostri sistemi stiranti da inserire nel catalogo punti 2020 per i loro associati. Da marzo, quindi, milioni di italiani associati Conad vedono il marchio Michelini e possono scegliere di ottenere – al raggiungimento di determinati punti – il nostro ferro da stiro. Questo creerà sicuramente, una volta terminato il catalogo, un positivo indotto di cui i nostri clienti beneficeranno.

Come sono organizzate le attività post-vendita dei vostri apparecchi?
Abbiamo una rete di centri di assistenza tecnica in tutta Italia e offriamo anche il servizio di ritiro del prodotto a domicilio e riparazione diretta tramite il nostro ufficio tecnico aziendale. Il cliente è così tutelato a 360° in qualunque parte del paese.

Tornando al Made-in-Italy: riuscite ancora a gestire tutte le fasi produttive in Italia?
Assolutamente si. È fondamentale per garantire gli alti standard qualitativi che vogliamo. Abbiamo selezionato svariate imprese italiane gestite professionalmente da imprenditori appassionati e capaci, che ci garantiscono componenti e semilavorati di ottima fattura.

Vendete i vostri sistemi anche all’estero?
Abbiamo intrapreso un percorso di internazionalizzazione da pochi anni. È un percorso lungo ma gradualmente ci stiamo ritagliando il nostro spazio. Nei paesi dove siamo arrivati, registriamo un costante consolidamento e questo è molto positivo. Continueremo il lavoro con l’obiettivo di raggiungere una percentuale che riteniamo fisiologica per la buona salute dell’impresa e una corretta diffusione del brand, che pensiamo dovrebbe avvenire per il 70-80% all’estero e per il 20-30% in Italia.