I retailer dell’elettronica di consumo fra i servizi essenziali

L’avanzare della pandemia ha svelato come molte aziende italiane non siano pronte ad affrontare lo smart working mentre, ad esempio, il tanto vituperato sistema scolastico sta dando segnali di grande vivacità.

L’ultimo decreto del governo Conte ha inserito l’elettronica di consumo fra le necessità essenziali per i consumatori (inutile qui polemizzare se la scelta è sensata, in buona compagnia con tabaccai ed altre realtà… in questi momenti così drammatici) e questo può consentire l’acquisto all’ultimo minuto di quelle dotazioni che permettono di avviare le attività in remoto.

Ovviamente, è arrivato il commento del presidente di Aires Andrea Scozzoli: “La priorità assoluta delle nostre imprese è ovviamente la sicurezza dei lavoratori e dei consumatori. Abbiamo per questo attuato tutte le misure indicate dalle Autorità di Salute Pubblica andando cautelativamente anche oltre a quanto prescritto.

I rivenditori di prodotti elettrici ed elettronici pertanto – anche alla luce delle disposizioni contenute nel DPCM emanato nella serata del 11 marzo che ha ribadito la natura di beni di prima necessità in ordine a questi prodotti – proseguono nel fare la propria parte per rispondere alle esigenze delle imprese, dei professionisti e ovviamente delle famiglie”.