Unieuro – Gli smart speaker, motore di una svolta

Unieuro settimo torineseLa diffusione degli assistenti vocali sta avendo un effetto traino sui dispositivi per la domotica. Merito della semplicità di utilizzo e della crescita del “do it yourself”, ma anche delle strategie delle insegne, che sempre più puntano su questo segmento. Come conferma Simone Marcassoli, buyer Audio e Video di Unieuro.

Non si tratta di un trend passeggero?
Assolutamente no. Anzi: la penetrazione dei dispositivi connessi nel mercato italiano è ancora molto bassa in confronto ai volumi che questi prodotti generano in altri paesi. C’è ancora molto da fare.

Perché gli assistenti vocali hanno avuto un ruolo così centrale?
Perché sono stati motori di una svolta.

In che senso?
Grazie a questi strumenti, le soluzioni di domotica, prima proposte esclusivamente da installatori professionali, oggi stanno diventando un vero fenomeno di massa, grazie a prodotti sempre più semplici e “do it yourself”.

Quindi il futuro sarà sempre più legato ai sistemi autoinstallanti?
La diffusione della tecnologia va di pari passo con la sua facilità di utilizzo e con l’offerta di servizi per semplificarne le funzionalità, quindi i produttori devono rendere i dispositivi sempre più intuitivi.

E chi non è in grado di installare autonomamente? La Gd può offrire questo servizio?
Certamente. Se le aziende produttrici devono semplificare, il retail invece è chiamato a studiare soluzioni che permettano anche a chi non ha tempo, voglia o capacità di godere appieno di tutte le funzionalità che le nuove tecnologie offrono.

C’è qualche iniziativa in questo senso, per quanto riguarda Unieuro?
Oggi Unieuro offre già una soluzione di assistenza grazie al servizio “Helpy” che permette un supporto dedicato, competente e puntuale al domicilio del cliente, in risposta alla richiesta di sfruttare appieno le potenzialità dei nuovi dispositivi: assistenti vocali, smart tv, elettrodomestici connessi, IOT.

La logica del servizio è quindi ancora molto importante, nonostante il “Fai da te”.
Direi decisiva. Siamo noi a fare un passo avanti verso i nostri clienti, accompagnandoli dentro le loro case. Con questo intendiamo anticipare il mercato e tracciare una nuova strada da percorrere.

E nel punto vendita?
Stiamo lavorando molto anche su questo fronte, studiando una soluzione espositiva adeguata per proporre al consumatore questa tipologia di prodotti, nel modo più chiaro e accattivante.

Al di là del layout espositivo, spesso il problema è legato alla formazione degli addetti.
È così, e per questo motivo Unieuro continua ad investire nella forza vendita, anche attraverso la formazione su un’ampia gamma di dispositivi. Crediamo che l’interazione tra i prodotti possa generare un’esperienza d’uso positiva e immediata.

Per quanto riguarda l’assistente vocale, voi avete stretto una partnership con Google. Come procede questa collaborazione?
Direi molto positivamente. Tra i prodotti più performanti del segmento smart home ci sono proprio quelli legati all’ecosistema Google, che possono essere utilizzati in modo molto semplice.

La vostra è stata una scelta netta…
Ad oggi, abbiamo deciso di privilegiare un unico interlocutore. Questa strategia prevede un ampliamento della partnership e una forte apertura verso tutte le loro novità. Oltre a un nuovo progetto espositivo che stiamo proponendo nei negozi proprio in questi mesi e a un focus sui servizi a domicilio.

Ad esempio?
Già oggi, attraverso l’assistente Google, i clienti possono sapere dove si trova il punto vendita più vicino, scoprire le ultime novità presenti nei negozi e le migliori offerte promozionali, oppure contattare il call center di Unieuro per controllare lo stato di un ordine effettuato sullo store online.

Una nuova relazione con il cliente. Spesso però la comunicazione relativa agli assistenti vocali è ancora focalizzata sulle funzionalità più semplici: i tempi sono maturi per puntare su qualcosa di più complesso e articolato?
I clienti più evoluti riescono ad integrare gli assistenti vocali all’interno di soluzioni domotiche più complesse già presenti nelle loro abitazioni e anche ad accedere ad alcuni servizi come quelli a cui ho accennato, ma ad oggi siamo ancora all’inizio del percorso.

Dobbiamo aspettarci una nuova svolta con i nuovi speaker dotati di schermo?
Grazie a questi nuovi modelli, l’utente inizia anche a visualizzare ciò che chiede vocalmente sperimentando un’interazione sicuramente più coinvolgente: si tratta di un ulteriore passo nel percorso di sviluppo di questo segmento.