I big dell’e-commerce leader mondiali nelle vendite di smart speaker

Q3 2019 shipments (million) Q3 2019 market share Q3 2018 shipments (million) Q3 2018 market share Annual growth
Amazon 10.4 36.6% 6.3 31.9% 65.9%
Alibaba 3.9 13.6% 2.2 11.1% 77.6%
Baidu 3.7 13.1% 1.0 4.9% 290.1%
Google 3.5 12.3% 5.9 29.8% -40.1%
Xiaomi 3.4 12.0% 1.9 9.7% 77.7%
Others 3.6 12.5% 2.5 12.5% 44.0%
Total 28.6 100.0% 19.7 100.0% 44.9%

Worldwide smart speaker shipments and annual growth
Canalys smart speaker market pulse: Q3 2019
Note: percentages may not add up to 100% due to rounding
Source: Canalys Smart Speaker Analysis (sell-in shipments), November 2019

Le vendite di assistenti vocali nel mondo continuano a crescere e a ritmi davvero importanti.

Un rapporto della società di analisi e consulenze Canalys, datato novembre 2019, ha rilevato come nel terzo trimestre dello scorso anno le vendite mondiali di smart speaker hanno fatto registrare un +44,9% rispetto allo stesso periodo del 2018, con circa 28,6 milioni di unità vendute.

Crescite così evidenti stupiscono solo in parte, dal momento che si tratta di un mercato ancora in fase di costruzione; quello che forse colpisce un po’ di più è la corsa dei giganti dell’e-commerce nel settore. Sempre secondo la ricerca di Canalys, da luglio a settembre 2019, Amazon ha venduto oltre 10,4 milioni di speaker Echo. Un risultato che si traduce in una quota di mercato del 36,6%, con ben cinque punti percentuali in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e che conferma la leadership della società di Jeff Bezos in questo segmento. Merito anche di una politica commerciale aggressiva sul fronte dei prezzi e di promozioni ad hoc, come quella lanciata alcuni mesi fa, che offriva la possibilità di rottamare i vecchi smart speaker o altri prodotti per l’acquisto di nuovi modelli, compresi gli Echo Show, dotati di schermo. Amazon sembra voler diversificare ulteriormente l’offerta proponendo anche dispositivi a prezzi decisamente contenuti, come Echo Flex, piccolo e inseribile direttamente in qualsiasi presa elettrica.

Anche Alibaba mostra performance davvero importanti sul fronte delle vendite, con un +77,6% sfiorando i 4 milioni di dispositivi commercializzati. Grazie a questo incremento, il colosso cinese guadagna il secondo posto, anche se con un notevole distacco, per quanto riguarda la market share, con una quota del 13,6%. La società di Jack Ma sembra voler investire con decisione nel settore, anche percorrendo la strada delle partnership commerciali con grandi brand globali. Ad esempio, dallo scorso settembre i consumatori cinesi possono ordinare una bevanda di Starbucks non solo al bancone di una delle caffetterie del gruppo, ma anche dal divano di casa, chiedendo direttamente al proprio Tmall Genie, lo smart speaker di Alibaba. Accordi simili riguardano anche altri marchi globali come Abbott, Oreo e Budweiser.

Al terzo posto si colloca un’altra società cinese: Baidu. Grazie ai 3,7 milioni di dispositivi venduti, il motore di ricerca raggiunge una quota di mercato del 13,1%, superando il più famoso search engine a livello mondiale: Google.

In controtendenza rispetto ai competitor Big G registra, infatti, un tracollo delle vendite, con un -40,9%, pari 3,5 milioni di pezzi venduti (circa 1,4 milioni in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente). Uno dei problemi principali sembra essere legato alla commercializzazione del prodotto, che ha un costo e quindi obbliga Google a mantenere prezzi mediamente più alti. La società sta cercando di correre ai ripari, guardando a nuovi canali promozionali anche attraverso la collaborazione con altri colossi digitali, come Spotify. Lo scorso ottobre chi sottoscriveva un abbonamento al celebre servizio di streaming musicale riceveva in regalo un Google Home Mini: offerta aggressiva e significativa riguardo l’importanza per l’azienda americana di presidiare la propria fetta di mercato.

Anche perché altri player non stanno a guardare. È il caso di Xiaomi, unico produttore industriale presente nella classifica di Canalys, che con 3,4 milioni di pezzi venduti (+77,7%) e una quota di mercato del 12% tallona da vicino la società di Mountain View.