Ai fornelli, tra tecnologia e passione

Sonia Peronaci, imprenditrice, blogger, influencer, scrittrice
Sonia Peronaci, imprenditrice, blogger, influencer, scrittrice

La rivista Forbes l’ha da poco inserita tra le 100 donne più influenti d’Italia. È stata fondatrice del sito GialloZafferano (che ha lasciato nel 2015), ha pubblicato quattro libri e condotto diversi programmi Tv. Oggi ha un sito che porta il suo nome e un locale nel centro di Milano, la Factory, dove si organizzano incontri, eventi, workshop. Sonia Peronaci è imprenditrice, blogger, influencer, scrittrice. Tutte etichette a cui preferisce un semplice aggettivo: appassionata di cucina. Una passione che da sempre procede di pari passo con quella per la tecnologia.

Partiamo dall’ultima notizia, si aspettava la scelta di Forbes?
No davvero, è stata una sorpresa e ne sono stata davvero onorata. È un bel riconoscimento non solo per me ma anche per il lavoro e l’impegno profuso in questi anni da tutte le persone con cui vivo e lavoro. Sembra sempre che dietro al sito soniaperonaci.it ci sia solo una persona, in realtà siamo molti di più.

Quanti?
Almeno una decina, tra quelli assunti direttamente e quelli che collaborano in modo continuativo alla realizzazione delle fotografie delle ricette. C’è poi tutta l’attività di organizzazione di eventi all’interno della Factory, che sta davvero diventando un luogo di incontro tra persone e aziende per confrontarsi, sviluppare delle idee e creare nuovi progetti, non solo riguardo al food.

In Italia non se ne parla troppo?
Televisione e social hanno dato grande visibilità al cibo negli ultimi anni. Prima non era un argomento mediatico, ma una questione che riguardava soprattutto la famiglia.

Una spettacolarizzazione dovuta più alla Tv o ai social?
I social hanno una pervasività maggiore. Se sei bravo le aziende ti notano e ti propongono delle collaborazioni. Non era così quando abbiamo cominciato nel 2006, allora c’era un po’ di scetticismo. Oggi paradossalmente la situazione si è invertita e c’è un po’ di saturazione.

Come mai?
Sul web tutti pensano di poter fare tutto e così si perde un po’ di professionalità. Trovo giustissimo che se una persona scopre di avere una passione ci si dedichi, studi e si prepari, ma l’improvvisazione non è mai una cosa buona. Oggi vedo invece tanta approssimazione e quindi è naturale che ci sia un po’ di selezione.

È già in corso?
Sì, soprattutto sul web noto un po’ di calo di interesse da parte delle persone per il mondo del food. Gli utenti tendono a stancarsi presto o ad affezionarsi solo alle persone vere, quelle che mostrano spontaneità, quando gli utenti assistono a qualcosa di eccessivamente “costruito” si appassionano molto meno.

E in Tv?
Mi pare che sul piccolo schermo il successo del food continui.

Ricorda la prima ricetta che ha pubblicato?
Sono indecisa: o pasta con le vongole o una amatriciana.

Comunque un grande classico.
I piatti tradizionali sono sempre i più ricercati, sia in Italia, sia all’estero.

Tra i fornelli ama la tecnologia?
Assolutamente, se vuoi farmi contenta non regalami oro o gioielli, ma un elettrodomestico da cucina. Ho veramente tutto quello che può servire: macchine per il vuoto, forni a vapore, roner per la cottura a bassa temperatura.

Bene allora quale elettrodomestico vorrebbe trovare sotto l’albero? Ammesso che le manchi qualcosa.
In effetti dobbiamo puntare davvero al professionale. Mi piacerebbe ricevere un abbattitore-lievitatore, uno strumento che consente delle preparazioni davvero particolari.

Tre elettrodomestici di cui non potrebbe più fare a meno?
Ce ne sono moltissimi, ma se davvero dovessi scegliere metterei al primo posto una planetaria, perché è davvero fondamentale per fare degli impasti perfetti.

Poi?
Il forno a vapore, perché permette di cucinare piatti sani e squisiti in un attimo: basta tagliare delle verdure e posarle su una teglia e in pochi minuti puoi mangiare un piatto buono e sano.

Al terzo posto?
Direi la macchina per il sottovuoto: lo trovo uno strumento molto versatile perché permette di cucinare a bassa temperatura, un sistema di cottura che adoro, ma anche di conservare i prodotti. Lo uso davvero moltissimo.

Una curiosità: induzione o gas?
Direi induzione tutta la vita, soprattutto per la praticità nella pulizia. Per alcune preparazioni, però, ad esempio per saltare una pasta, preferisco il fuoco, infatti non mancano nella Factory.

Gli elettrodomestici professionali sono sempre più presenti nelle case. Costano ancora troppo, secondo lei?
Credo che la questione sia in primis culturale. L’appassionato di cucina, anche se amatoriale, è disposto a spendere pur di avere uno strumento che risponde alle sue necessità. Chi invece non ama stare ai fornelli oggi ha tutte le possibilità per farne a meno: può acquistare piatti pronti o ordinare a domicilio praticamente a qualsiasi ora.

Tutto questo parlare di alimentazione avrà però sicuramente alzato il livello medio di cultura alimentare.
Personalmente punto molto sull’attenzione al cibo. Si mangia ogni giorno e quindi bisogna sforzarsi di curare il più possibile questa parte della propria vita, stando attenti alla qualità degli alimenti e alla loro preparazione. E poi essere curiosi nei confronti delle novità aiuta a migliorare il nostro rapporto con l’alimentazione.

La tecnologia in cucina è alleata di una cucina naturale?
Assolutamente sì e penso che la cottura sottovuoto ne sia proprio l’esempio più evidente: permette di cucinare senza grassi e con un sapore meraviglioso, che mai otterresti in altro modo. Insomma mangi qualcosa di più sano e gustoso. Senza dimenticare che se ti regalano una bella forma di formaggio, puoi conservarla più a lungo, quindi è anche un bel modo per risparmiare.

Qual è il suo rapporto con la rete?
Amo internet e lo ritengo una risorsa spettacolare, naturalmente se usata nel modo corretto come tutte le cose.

Cosa la entusiasma?
La possibilità di essere sempre connessa con il mondo e quindi poter cercare, curiosare, acquistare qualsiasi cosa con un click. Mi sembra una possibilità meravigliosa, ma come detto va utilizzato con logica.

Lei ha sempre avuto un rapporto professionale con il web. Che cambiamenti ha notato?
Soprattutto mi stupisce la rapidità con cui una piattaforma cede il passo a un’altra. Quando ho cominciato il social di riferimento era Facebook, oggi Instagram è il più in voga. Magari tra qualche anno ci sarà qualcosa di nuovo, quindi bisogna stare sempre attenti a percepire le novità, soprattutto per chi è del mestiere.

Il suo social preferito?
Direi Pinterest, che non è propriamente un social, ma per le ricerche è davvero fantastico, perché offre un panorama davvero globale. Si trovano ricette da tutto il mondo e quindi è molto stimolante.

Oltre a Pinterest, per cercare ed elaborare nuove ricette si affida ancora ai ricettari?
Ho la casa piena di libri e non riesco a smettere di comprarne.

Allora l’amore per il web non è esclusivo.
Tutt’altro sono un po’ maniaca compulsiva per l’acquisto dei ricettari, italiani e stranieri.

Le è mai capitato di bruciare qualcosa perché distratta dal telefonino?
È più facile che capiti il contrario, cioè che per seguire una preparazione non guardi il cellulare per ore: poi mi ritrovo a sera con una mole di messaggi a cui rispondere.

Insomma la cucina vince…
Sì, quando sono ai fornelli sono concentratissima. Poi non sono un’amante assoluta del cellulare. Mi piace che quando ci si siede a tavola lo si metta da parte e che il rapporto umano sia al primo posto.

Sembra un buon proposito per le feste. Ha anche qualche consiglio per rimettersi in forma dopo i cenoni?
Chiudere l’intera famiglia in cantina per qualche giorno e restare a pane e acqua. È l’unico modo che conosco per sfuggire alle tentazioni.