Epson scommette sulle inkjet

Massimiliano Carvelli, Head of Consumer Products di Epson Italia
Massimiliano Carvelli, Head of Consumer Products di Epson Italia

Epson è sempre stato un nome di primo piano nel mercato delle stampanti. Aperta sostenitrice della tecnologia inkjet, l’azienda ha un obiettivo ambizioso: trasmettere il messaggio secondo cui la tecnologia a getto d’inchiostro non solo è adatta a ogni tipo di ufficio, da quello domestico alla multinazionale, ma ha anche diversi vantaggi rispetto alle stampanti laser.
Gli argomenti di Epson sono diversi: l’azienda punta innanzitutto sul basso costo di stampa (o costo per pagina, che dir si voglia), ma anche sull’autonomia – resa eccellente dai serbatoi d’inchiostro che permettono migliaia di stampe -, sul basso impatto ambientale rispetto ai toner delle laser e sul consumo energetico ridotto, un argomento fondamentale trattandosi di prodotti da ufficio. D’altronde, però, abbattere abitudini e comportamenti radicati non è cosa semplice, e questo spiega l’iniziativa di Epson sul canale Retail, volta a trasmettere un messaggio chiaro e deciso: “Pensi di comprare una laser? Ripensaci”. L’azienda, in collaborazione con sette catene del settore tra GDO e GDS, ha posizionato le inkjet monocromatiche sullo stesso scaffale delle stampanti laser, permettendo ai clienti di confrontare visivamente e “a colpo d’occhio” le due tecnologie, al fine di cogliere i benefici delle Inkjet anche in contesto lavorativo. A tal proposito, abbiamo scambiato alcune battute con Massimiliano Carvelli, Head of Consumer Sales di Epson Italia.

Promuovendo l’idea delle inkjet in ufficio, quali resistenze incontrate?
L’abitudine e i comportamenti consolidati. Per anni la tecnologa inkjet è stata tipica dell’ambiente domestico e quella laser impiegata negli uffici perché ritenuta più efficiente. Negli ultimi anni però gli sviluppi tecnologici hanno portato l’inkjet a una completa equiparazione di prestazioni con quella laser e soprattutto è cambiato del tutto lo scenario in cui si inseriscono. Come superare resistenze e falsi miti? Aiutando i clienti a fare il confronto fra le due tecnologie, così da superare le convinzioni più radicate e capire alla fine la straordinaria sostenibilità della tecnologia inkjet sia dal punto di vista ambientale che economico.

L’idea di affiancare inkjet e laser sul punto vendita non sarà attiva per sempre: a quel punto, che messaggi andranno trasmessi ai clienti per rendere una inkjet appetibile in ambito office?
La nostra è una iniziativa con obiettivi ambiziosi, che vogliamo raggiungere in un paio di anni, perché un cambio di paradigma come questo richiede tempo. Ma siamo convinti che sia la strada giusta e lavoreremo per abituare il cliente a ragionare in termini di “costo di gestione e vantaggi di utilizzo” anziché di “prezzo di acquisto”. Con una EcoTank si ottengono 11.000 pagine a un costo copia minimo, meno rifiuti e consumi energetici, oltre a un ambiente di lavoro più sano.

L’idea, però, è che le inkjet siano più lente delle laser…
Questa convinzione appartiene al passato, ma non è facile da superare benché oggi sia del tutto priva di fondamento. Se parliamo di velocità, ad esempio, le nostre WorkForce arrivano a 100 pagine per minuto, quindi più veloci della maggior parte dei modelli laser.

Nel mercato consumer, è normale imbattersi in modelli da poche decine di euro. La qualità di stampa ha ancora un significato?
Oggi la qualità di stampa – quella percepita non dagli esperti ma dalla maggior parte delle persone – nel mercato consumer è data per scontata. La stampante si sceglie in base alle caratteristiche, come wi-fi o collegamenti con il cellulare, e al prezzo. Come già detto, vorremmo aiutare il cliente a fare la stessa operazione mentale che si fa quando si compra un’auto: non è importante solo il prezzo, ma anche quanto si percorre con un litro e, oggi, pure le emissioni di CO2. Per fare questa operazione abbiamo anche creato uno strumento, il simulatore online per scoprire quale significativo risparmio si possa ottenere nel tempo con le EcoTank.