Panasonic cresce a doppia cifra

Claudio Lamperti, managing director
Claudio Lamperti, managing director

Dopo i festeggiamenti per il centesimo anniversario, Panasonic prosegue guardando come sempre al futuro. E la sede italiana non fa eccezione: non solo per il rinnovo degli uffici, all’insegna dello smart working, ma anche per la strategia e le novità in termini di prodotto.

Quest’anno il brand ha potenziato l’offerta di Oled Tv e dato grande spazio ai piccoli elettrodomestici, nei quali sta creando una gamma di prodotti rigorosamente innovativi, che per precisa volontà dell’azienda devono sempre introdurre qualcosa in più rispetto ai modelli già presenti sul mercato.
In controtendenza rispetto ai trend italiani ed europei, Panasonic cresce e tiene alta la sua reputazione, come spiegano in questa intervista Claudio Lamperti e Francesca Micheli, rispettivamente managing director e Claudio Lamperti, managing director e communication & public relation manager di Panasonic Italia.

Claudio, cosa significano dieci anni in Panasonic?
Panasonic è un’azienda semplice, che mi ha permesso di lavorare con grande indipendenza e di decidere autonomamente come raggiungere gli obiettivi che mi sono stati assegnati. È una società che consente di inventare cose nuove ogni volta che inizia l’anno fiscale o durante le principali campagne dell’anno. Quindi ci si “diverte” molto, il che rende piacevole il lavoro, tanto che, se in alcune aziende dieci anni possono essere logoranti, in Panasonic non riesco a credere che siano già trascorsi.

Ci sono momenti o eventi particolari di cui siete soddisfatti e che vi piace ricordare?
Negli ultimi anni abbiamo avuto una crescita abbastanza costante, grazie al nostro modo di lavorare e di scegliere i prodotti su cui puntare di volta in volta: il model mix è la cosa che mi ricordo più volentieri perché mi ha permesso di vivere passaggi importanti, come quello dai Plasma ai Led o il lancio degli Oled, che ha rivitalizzato il mercato dei TV.
Ricordo poi con grande soddisfazione la vincita per due anni consecutivi dei Brands Awards, assegnati al nostro juicer: un premio che ha un grande significato perché normalmente se lo aggiudicano i marchi del Largo Consumo e non quelli dell’elettronica.
Poi non posso dimenticare il rilancio di Technics, un brand storico, oggi di nicchia, che ho potuto rimettere sul mercato in modo fattivo.
Tra i più importanti traguardi raggiunti in questi anni, vorrei citare anche il conseguimento di una market share a doppia cifra nella rasatura maschile, un risultato notevole, considerato che prima chi deteneva la quota maggiore raggiungeva circa il 4%, mentre noi oggi abbiamo una share pari a quasi il doppio.
Tra gli eventi interni ricordo invece i festeggiamenti dei primi trent’anni di attività, celebrati a Montecarlo, e il trasferimento nella nuova sede milanese, dove attualmente è in corso una grande trasformazione, con l’introduzione dell’home office.

A che punto è la ridefinizione degli uffici?
Dopo aver introdotto l’home office una volta alla settimana, abbiamo rimodellato gli spazi della sede in maniera moderna e razionale, aumentando le aree conviviali e trasformando le vecchie sale riunioni, che oggi sono diventate spazi dove incontrarsi in modo informale. È stato inoltre ridotto il numero di scrivanie fisse, per creare un sistema completamente libero di postazioni, nel quale ogni mattina ognuno può decidere dove lavorare.

Francesca Micheli, communication & public relation manager
Francesca Micheli, communication & public relation manager

Come è stata accolta questa nuova impostazione del lavoro?
Decisamente bene. L’home office ha suscitato notevole gradimento. Il nuovo edificio, dove ci siamo insediati a settembre, è ancora in fase di sistemazione, ma i feedback sono molto positivi.

FM Posso confermarlo anch’io, vivendolo in prima persona, soprattutto perché a livello operativo si ottiene un duplice vantaggio: ci si può posizionare accanto al team o ai colleghi coi quali occorre lavorare quel giorno, ma anche affiancare persone di aree diverse dalla propria, imparando a comprendere la loro quotidianità e la loro attività. Un grande arricchimento per tutti.

Passando al mercato, qual è stato il trend del primo semestre per Panasonic Italia?
Nei primi sei mesi del 2019 abbiamo registrato una crescita del 10%, nonostante la sofferenza dei mercati, come quello dei TV e della fotografia, entrambi in decremento. Nel primo settore ci siamo mantenuti stabili; nella fotografia, invece, il trend Panasonic segna una crescita a doppia cifra, grazie al segmento Full Frame. Per quanto riguarda il piccolo elettrodomestico, l’andamento è superiore alla media del mercato, grazie soprattutto alle ottime performance della rasatura e dei forni a microonde. Stiamo recuperando anche nella telefonia, dove siamo presenti con gli easy mobile phone, i cellulari semplificati.

Avete in previsione il lancio di nuovi modelli nelle varie categorie?
Tra le novità dell’anno, abbiamo recentemente lanciato due nuovi modelli di trimmer (regolacapelli e regolabarba), e due nuovi forni a microonde. Le nuove gamme TV e i prodotti fotografici saranno presentati alla prossima edizione del CES di Las Vegas a gennaio e arriveranno sul mercato probabilmente a partire dal prossimo maggio.

Che tipo di rapporto avete con il trade?
Storicamente abbiamo sempre avuto un buon rapporto con la distribuzione, lavorando con tutti i principali player e seguendo le evoluzioni di ogni singolo canale. Abbiamo imparato a gestire l’online, settore indiscutibilmente in crescita, anche se ancora meno sviluppato rispetto al resto dell’Europa. Siamo un marchio distribuito ovunque e non abbiamo mai avuto grandi problemi. L’unico canale sparito rispetto a dieci anni fa è quello dei mass merchandiser che, a causa del declino del business, ha scelto spesso di eliminare il nostro settore o di darlo in appalto.

Organizzate iniziative formative dedicate al retail?
Abbiamo un team che segue la formazione, oggi costituito da sei persone che si recano personalmente nei punti vendita, coprendo circa 280 store, visitati da una a due volte al mese. In queste occasioni vengono spiegate agli addetti alle vendite le caratteristiche dei nostri prodotti e viene monitorata l’esposizione in negozio. Su richiesta delle centrali, inoltre, sviluppiamo anche programmi di formazione e tutorial online. Da più di vent’anni, infine, Panasonic organizza sessioni di training nelle sedi dei clienti, dove vengono coinvolti capi-negozi e responsabili di categoria per seguire ulteriori momenti formativi.

Partecipate anche alle attività promozionali del trade? Se sì in che modo?
Normalmente siamo noi a organizzare le nostre attività promozionali, come bundeling o concorsi. Recentemente abbiamo lanciato un’iniziativa, grazie alla quale chi acquista un Oled Panasonic può vincere un viaggio a Hollywood. In base a un’altra operazione, invece, chi compra un regolabarba può aggiudicarsi dei TV Oled. Abbiamo poi lanciato vari cash-back, con la formula soddisfatti o rimborsati.
Naturalmente siamo anche presenti alle iniziative dei retailer, come è giusto che sia per un marchio leader come il nostro.

Lo scorso anno Panasonic ha festeggiato cento anni di attività. Come avete celebrato l’anniversario?
Cento anni di innovazione sono stati celebrati nella logica della continuità perché vogliamo sottolineare che non abbiamo mai cambiato il nostro approccio e non cambierà. Abbiamo organizzato eventi interni importanti, ma non abbiamo avuto una linea di prodotti dedicata all’anniversario, per sottolineare la nostra volontà di continuare a fare elettrodomestici di qualità e duraturi allo stesso modo di cento anni fa. Non abbiamo voluto prodotti iconici, ma solo un logo che restasse nella memoria per ricordare il centesimo anniversario. Inoltre, abbiamo esposto i nostri prodotti storici accanto ai nuovi durante il CES, raddoppiando lo spazio dell’azienda, per creare un percorso che rivisitasse la nostra storia, con un parallelismo tra i prodotti storici (come la prima lavatrice del 1955 o il primo televisore del 1962) e i modelli contemporanei, mentre un video, molto apprezzato, ripercorreva la storia del brand.

FM Abbiamo anche colto l’occasione per organizzare la nostra convention annuale in una location d’eccezione, Palma di Maiorca, dove abbiamo invitato clienti e giornalisti per festeggiare assieme.

Quali sono i vostri prodotti più recenti? E quali le evoluzioni più rilevanti a livello tecnologico?
In questo ultimo quarto dell’anno stiamo puntando i riflettori sugli Oled Tv e sui trimmer, in particolare sul modello I shaper, un regolabarba o rasoio verticale, che permette di radere la parte desiderata in modo confortevole e con grande precisione. Per quanto riguarda i forni a microonde, avremo un focus sul modello combinato C69, che sarà proposto con un prezzo allineato alla media del mercato italiano in questa categoria.
Il piccolo elettrodomestico è per noi un settore di assoluto interesse, lo abbiamo introdotto in Europa da qualche anno e ci sta permettendo di differenziarci e proporre prodotti molto innovativi, in quanto l’Italia è il mercato più avanzato in diversi segmenti quali la rasatura, i juicer o i bread maker. Ci è stato anche proposto di fare da paese pilota per altre categorie, come ad esempio nell’hair-care, dove andremo a presentare nuovi styler, arricciatori e asciugacapelli. Per questi prodotti realizzeremo anche campagne televisive dedicate. Le nostre quote di mercato nel Ped sono in crescita e stiamo sviluppando nuove categorie per affermarci in tutta Europa con un’offerta – ci teniamo a sottolinearlo – sempre caratterizzata da tecnologie o elementi che aggiungano valore ai modelli tradizionali della categoria in questione. Non vogliamo replicare prodotti che già esistono, ma introdurre sempre qualcosa di innovativo con tecnologie sviluppate da noi in esclusiva.
Per quanto riguarda i nostri traguardi tecnologici più recenti, citerei senza dubbio la nostra tecnologia Oled che, in particolare nella serie GZ2000, raggiunge livelli molto elevati, permettendo di fruire di una qualità dell’immagine, sviluppata con i coloristi di Hollywood, davvero notevole e di un’altissima fedeltà acustica.

Qual è la strategia di Panasonic per trasferire al trade e ai consumatori il valore di queste innovazioni?
FM Panasonic, come azienda giapponese, è molto attenta a guadagnare e mantenere la fiducia del consumatore. Per scelta, l’azienda introduce sul mercato consumer esclusivamente le innovazioni che generano un reale valore aggiunto per il cliente finale e questo spesso comporta una comunicazione meno abbagliante rispetto ad altri player. Il modo in cui ci rivolgiamo al cliente, più obiettivo e meno ammaliante, rispecchia dunque il grande rispetto che Panasonic nutre nei confronti dei propri consumatori. Non a caso, recenti ricerche condotte a livello nazionale ci riconoscono un punteggio altissimo in termini di fiducia riposta nel marchio, sia per la qualità del prodotto sia per la serietà nel comunicarlo.

 

Leggi l’intervista sul numero di novembre della rivista.