Dal giradischi ad Alexa, come evolve il mercato dell’audio

Enrico Bonfante, Responsabile Marketing Yamaha Music – Branch Italy
Enrico Bonfante, Responsabile Marketing Yamaha Music – Branch Italy

Il mercato dell’Home Entertainment è cambiato molto negli anni. Nell’Home Theater, per esempio, gli impianti audio/video a componenti separati (sorgente, sintoampli, diffusori) hanno perso terreno a favore di sistemi compatti e delle soundbar, che incarnano l’ideale dell’integrazione, della connettività senza fili e del minor ingombro possibile.

Ci domandiamo: quali sono, nel 2019, le tendenze di questo mercato? Cosa accadrà in futuro e cosa può fare il retail per favorirlo? «Nell’audio la tendenza attuale è quella del sistema efficace ma compatto – ci spiega Enrico Bonfante, Responsabile Marketing di Yamaha Music. – I numeri sono chiari. Per quanto riguarda i dispositivi audio/video, il mercato delle soundbar cresce in modo sensibile di anno in anno a scapito di componenti separati e sistemi Home Theater, e da questo punto di vista Yamaha è stata un precursore, poiché una delle prime soundbar sul mercato, YSP-1, venne lanciata 15 anni fa». Sui motivi di una tale evoluzione, Yamaha non ha dubbi: «Perché oggi si fa tutto più velocemente, si trascorre meno tempo a casa e questo si riflette anche nell’home entertainment». Occorrerebbe dunque, quanto meno a livello teorico, recuperare la passione di un tempo, quando l’unica possibilità per ascoltare buona musica in casa o emozionarsi di fronte a un film era acquistare un impianto a componenti separati: «Posto che un completo ritorno al passato è impensabile, i retailer possono e devono fare la differenza: è fondamentale informare correttamente, ma soprattutto far percepire la differenza di qualità che i sistemi audio possono offrire, perché se il cliente si abitua al meglio, poi è difficile tornare indietro». In un mondo basato su connessioni senza fili e impianti audio e audio/video completamente integrati, la qualità è quindi ancora un driver d’acquisto: purtroppo, quando si parla di audio, il concetto non è facile da trasmettere, proprio perché la qualità andrebbe valutata in un ambiente il più possibile analogo a quello di casa propria. Ma se è possibile, è da lì che bisogna partire.
Tra i trend del momento troviamo l’audio multiroom, reso celebre dagli speaker wireless con assistenti virtuali integrati (come Alexa): «La compatibilità con gli assistenti virtuali è al centro dell’attenzione dell’industria perché permette di inserire sempre più dispositivi in un ecosistema gestibile con la voce -, ci spiega Bonfante, che poi identifica, tra i termini da tenere d’occhio per le evoluzioni future del mercato – integrazione, usabilità e controllo vocale. Inoltre, con l’arrivo del 5G cresceranno esponenzialmente l’accessibilità e la qualità dei contenuti. Saremo in grado di scaricare un film in un secondo e si apriranno definitivamente le porte all’integrazione di tutti i dispositivi domestici, sistemi audio/video inclusi».
Infine, un accenno a colui che è stato – ed è – protagonista di un grande ritorno: il vinile. «È vero, c’è stato un ritorno al più tradizionale dei supporti fisici per la musica, in totale controtendenza rispetto al dilagare della musica liquida. Per questo abbiamo seguito con interesse il ritorno al vinile, ma abbiamo anche cercato di coniugare questo trend con le tecnologie di oggi: per esempio, MusicCast Vinyl 500 permette di ascoltare i dischi anche in wireless tramite la tecnologia MusicCast. In Italia il mercato dei vinili è in crescita e vale circa 14 milioni di euro, mentre per quanto riguarda i giradischi, è un trend interessante ma pur sempre una nicchia rispetto a smart audio e soundbar».