Ospitalità smart. Elettrodomestici che inseguono il futuro

Matteo Ingaramo, direttore generale POLI.design
Matteo Ingaramo, direttore generale POLI.design

Prendo spunto dalla nuova edizione di Host e dalla selezione di prodotti intelligenti proposta da Smart Label per rilevare lo stato di evoluzione e di innovazione dell’elettrodomestico professionale in tempi recenti. Qualche centinaio di prodotti proposti dagli espositori vengono analizzati da un team di esperti di design, dell’interazione, dell’innovazione, della user experience, dei materiali e delle reti. Ne emerge un quadro delle tendenze evolutive dei prodotti elettrodomestici pensati per l’ospitalità e dedicati al comparto professionale che va verso la matura adozione delle tecnologie digitali, dell’IoT, ove i prodotti propongono l’uso della rete per il controllo, la programmazione e la gestione in remoto e condivisa.

La maggior parte dei prodotti proposti sono dotati di interfacce smart che enfatizzano le qualità digitali ed una nuova semantica dei sistemi di controllo e comando; più raramente si tratta di veri e propri sistemi connessi integrati o integrabili con i servizi.
L’apertura al mercato dei servizi ed alla condivisione della gestione degli apparecchi denota un potenziale notevole che tuttavia impatta severamente sul tipo di valore offerto e sulle modalità di offerta del valore stesso, che oggi resta parzialmente inespresso.
Si pensi al fatto che una interazione con l’utente potenziata porta con sè la necessità di sviluppare un’attenzione ai sistemi di gestione e programmazione che spingono gli apparecchi verso una maggiore efficienza di ciclo di lavorazione, ma anche verso una integrazione di funzioni e di processi.

Il mercato di riferimento b2b diventa in quest’ottica molto più ampio perché, in questo ambito e con le tecnologie di oggi, un elettrodomestico è strumento di programmazione, di management e di differenziazione qualitativa dell’offerta, oltre che una macchina.
Si pensi al potenziale che in prospettiva può avere tale evoluzione per le micro imprese, per chi offre servizi flessibili, condivisi in rete o pop-up in cui gli utenti coinvolti e direttamente collegati alla macchina sono molti e di molti livelli di expertise diversi: operatori della ristorazione, gestori, clienti in presenza, clienti in remoto, società di servizi o della sharing economy che gestiscano attività e funzioni da distante oltre che ad analizzarne dati e performance.

Con una interfaccia digitale evoluta si mette l’utente esperto in condizione di fare nuove esperienze e di governare consapevolmente i processi. L’utente finale invece può essere coinvolto anche da remoto ovvero può essere reso più consapevole della qualità funzionale e performativa degli apparecchi.

Con un sistema IoT evoluto ed integrato all’hardware si può invece offrire sul mercato il valore di una efficienza di processo in cui la qualità non è limitata all’intrinseco funzionamento della macchina, ma si estende al processo di produzione per intero; più programmabile, più flessibile e con notevoli possibilità di configurazione personalizzata o dedicata. In una prospettiva di sviluppo a medio termine poi, si può pensare alla generazione ed alla lettura di big data utili ad ottimizzare processi, a evolvere i sistemi integrati di elettrodomestici ed anche a configurare un mercato dell’efficienza energetica che raggiunga e stimoli il consumatore al di là degli obblighi normativi.

Si prospetta uno scenario dal notevole potenziale di mercato che i produttori e i dealer possono fare proprio a fronte di notevoli e significativi investimenti nelle tecnologie avanzate. I valori espressi dai prodotti della Smart Label sono incoraggianti ma evidenziano al contempo quanta strada vi sia ancora da fare per sfruttare a pieno il digitale e le sue propensioni all’economia dei servizi.

Utenti diversificati e modelli di business avanzati e complessi sono in attesa di essere inseriti tra le variabili potenziali di innovazione di mercato.
Mai come oggi le qualità di nuova generazione meritano di essere sfruttate con competenza da imprese che hanno nella loro tradizione le qualità dell’esperienza e del quotidiano.