HP- Il PC per lo studio è sottile, leggero e versatile

Rossella Campaniello, Personal Systems Business Director di HP Italia
Rossella Campaniello, Personal Systems Business Director di HP Italia

Per approfondire le dinamiche del mercato e parlare di presente e futuro dei PC abbiamo intervistato Rossella Campaniello, Personal Systems Business Director di HP Italia.

Dopo una fase “frizzante” a livello tecnologico e il lancio di diversi form factor, sembra che il mercato stia rivalutando il notebook “classico”: come si sta muovendo HP in questo mercato?
Dopo una fase di accelerazione, stiamo raggiungendo il consolidamento dei vari form factor. Gli stessi convertibili, che avevano avuto una forte spinta, restano una fetta rilevante ma la loro “esplosione” a livello di crescita è pressoché finita. L’azienda sta puntando molto sul concetto di “modern device”, ovvero di dispositivo sottile e leggero (thin & light, ndr), fortemente legato al concetto di mobilità ma anche versatile e dalle elevate prestazioni.

Qualche trend interessante ai fini del back to school?
Stiamo notando una crescita dei dispositivi con display abbastanza piccoli; anche oggi i 13 e 14 pollici stanno andando molto bene come segmenti, perché il PC deve essere portato a scuola e all’università, magari completandolo con un display esterno che viene considerato un elemento fisso da lasciare a casa.

Come vede il mercato tra qualche anno?
Avremo a che fare con un consumatore molto più consapevole e informato. Se in passato il processo d’acquisto si riduceva a un confronto di specifiche tecniche, peraltro senza piena consapevolezza di quali fossero quelle essenziali per le proprie necessità, in futuro mi aspetto – ma il trend è già visibile oggi – che ci sia una consapevolezza molto maggiore, cui l’industria potrà rispondere con dispositivi che siano perfettamente in linea con le esigenze degli utenti finali.

Un po’ come capita oggi con i prodotti dedicati al gaming, in cui i consumatori sono competenti per definizione. A proposito, il desktop è morto?
No, il mercato si è ristretto ma ha ancora un suo peso. Un po’ per la crescita degli all-in-one, un po’ perché i “tower” (i desktop tradizionali, ndr) sono stati rivitalizzati proprio dal gaming.

E poi, sempre in relazione al back to school, si parla molto di Chromebook come unico segmento in crescita…
Chromebook però in Italia ha una portata ancora molto limitata. Effettivamente, però, le poche unità sono in buona percentuale usate all’interno della scuola, nel settore education. Dal canto nostro, siamo pronti e ci aspettiamo che nel giro di qualche anno si assista anche qui alla stessa accelerazione che abbiamo osservato in altri Paesi. A quel punto, il legame tra Chromebook e “back to school” sarà molto forte.