Il benessere inizia in cucina

Matteo Ingaramo, direttore generale POLI.design
Matteo Ingaramo, direttore generale POLI.design

L’alimentazione è sempre stata un indice antropologico e ad oggi evidenzia non solo il livello qualitativo della vita di una società, ma anche l’attenzione dei singoli alle condizioni del proprio corpo. Il benessere individuale sembra oggi essere fondamentale anche per quanto riguarda la preparazione e la conservazione degli alimenti. Così come non sono da sottovalutare le qualità intrinseche del cibo e la loro qualità percepita legata spesso al territorio, alla valorizzazione delle culture nazionali e locali.

Gli alimenti di qualità, pensati ed equilibrati nonchè predisposti per una compatibilità con il nostro organismo, o addirittura ad un miglioramento del nostro metabolismo e della nostra salute, sono temi di grande interesse che richiedono un’attenzione notevole da parte dell’industria degli elettrodomestici.

Naturalmente l’attenzione al benessere e ad una vita più qualitativamente dinamica pone a monte di tutto la questione della mobilità e di una vita sempre meno spesa a casa, ma proprio per questo orientata a umanizzare e “domesticizzare” non solo i luoghi dell’ospitalità, ma uffici, spazi pubblici e anche mezzi di trasporto. Il benessere con fondamenti di scienza dell’alimentazione attinge, come spesso accade, al settore del professionale e viene introdotto nella vita quotidiana.

D’altro canto la stessa attenzione al benessere si orienta non solo al come si mangia coinvolgendo tecnologie avanzate di preparazione dei cibi, ma anche tecnologie abilitanti per accedere ad una estesa e variegata cultura del cibo, ovvero al cosa si mangia e cioè alla selezione degli elementi per una qualità intrinseca del cibo ed alla loro valorizzazione.
Emergono così nella progettazione e nella realizzazione dei nuovi elettrodomestici esigenze funzionali e percettive di nuova generazione.

Sul mercato ci sono alcuni elettrodomestici che mettono in luce un’esperienza di innovazione in cui la tendenza al cibo salutare si integra con i fattori del gusto e della percezione di un modo di trattare gli alimenti che è marcatamente orientato allo stare bene e che mira alla consapevolezza di tale condizione di benessere.

La preparazione tradizionale del cibo viene alterata ma il gusto deve restare la caratteristica principale mentre le proprietà organolettiche si trasformano in variabili della qualità unendosi a concetti come il “fresco”, il km 0 ovvero una selezione qualitativa anche degli alimenti di base.

Quanto racconta il mercato è la comparsa di una generazione di elettrodomestici innovativi, capaci di soddisfare esigenze contemporanee degli utenti, legate alle tendenze ormai globali del benessere.

Sembra quasi che vi possa essere una inversione di tendenza nel mercato: i consumatori si orientano su un prodotto singolo, iconico, specifico e ad alte prestazioni dedicato alla soddisfazione delle esigenze di gusto, benessere e comfort personale. Tutto questo forse a discapito dell’uso dei grandi elettrodomestici le cui funzioni, se non specializzate, restano spesso poco sfruttate nella quotidianità.

Non a caso per “leggere” il futuro e raccogliere spunti per l’innovazione di prodotto le aziende usano sistemi di “innovazione aperta” capaci di raccogliere suggerimenti fuori dal sistema produttivo e tecnologico abituale per sperimentare e sviluppare nuove strade capaci di dotare i consumatori di soluzioni personalizzate e contemporanee.