IFA 2019 – Un grande successo nonostante la guerra dei dazi, che tuttavia preoccupa

Non è possibile visitare IFA 2019 in un veloce weekend. Il più importante evento tecnologico europeo, che si tiene ogni anno a Berlino, riserva infinite sorprese e novità da parte di tutta l’industria mondiale. Eldomtrade ne sta dando evidenza con quotidiane segnalazioni di prodotto e con le interviste dei nostri inviati ai maggiori player presenti. Il tutto, infine, sarà canalizzato sul nostro mensile cartaceo.

IFA quest’anno ha registrato la presenza di 1.939 espositori, e gli organizzatori valutano (ma vedremo il consuntivo) di attrarre poco meno di 250.000 visitatori.

Ciò che tuttavia sta parzialmente offuscando la kermesse sono alcune proiezioni abbastanza pessimistiche rilevate da GfK ,che attestano che l’attuale sviluppo nel mercato globale Technical Consumer Goods è piatto. Dopo una crescita del +7,2 nel 2017 e del +3,6% nel 2018, la crescita prevista per il 2019 è pari a zero, con alcuni settori, in particolare i televisori, che hanno prodotto cifre significativamente negative. Nella ripartizione regionale, anche il mercato cinese è diminuito del -3%; solo l’Asia emergente esclusa la Cina starebbe fornendo dati positivi.

Un elemento perturbativo è indubbiamente legato alle guerre commerciali, perché ogni forma di restrizione al libero mercato delle merci non colpisce solo il paese coinvolto ma – ovviamente – i consumatori.

Su questo Christian Göke, direttore della Fiera di Berlino, è netto: “Oggi è quasi impossibile capire da dove provenga un dispositivo elettronico. Prendiamo il telefono – non importa quale marca – dove è stato realizzato? Forse in Cina, ma è davvero un telefono cinese? Lo schermo potrebbe essere stato realizzato in Corea, il microprocessore potrebbe provenire dal Regno Unito, il chipset negli Stati Uniti, l’elettronica potrebbe essere cinese o giapponese o vietnamita; poi ci sono i brevetti e così via. Come si buon ben comprendere, si tratta di un assemblaggio fra le parti migliori e più convenienti disponibili.

Una guerra commerciale non colpirà solo il paese in cui questo dispositivo è stato montato, ma colpirà il consumatore con l’aumento delle tariffe. E questo, nel tempo, influirà sulla qualità dei dispositivi.

Senza parlare che è anche una battuta d’arresto per l’innovazione stessa, dato che è proprio la concorrenza industriale ad animare questa evoluzione. Più ostacoli ci sono, più sarà difficile cooperare e, soprattutto, innovare”.

Ecco, sotto questa ottica, girare per gli ampi spazi di Messe Berlin fra una folla caotica, stand espositivi fantasmagorici, proposte futuriste (ovviamente Smart Home e Smart City sono protagonisti in tutte le declinazioni possibili) fa ancor meglio comprendere la follia delle restrizioni del libero scambio (non solo delle merci ma degli esseri umani), atteggiamento antistorico per eccellenza.