Whirlpool valuta insufficienti le misure del decreto crisi industriali

Whirlpool: sit-in operai davanti al Mise, "Il lavoro non si tocca"
Immagine tratta dal sito Fiom-Cgil

È di fine giugno l’incontro al Mise tra il management Whirlpool e il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio, per evitare la chiusura dello stabilimento produttivo di Napoli. In questi giorni è stato firmato un decreto legge per la risoluzioni delle crisi aziendali che Whirlpool ha valutato una misura insufficiente per garantire la profittabilità a lungo termine del sito.

Si legge nella nota dell’azienda: «I 16,9 milioni di euro previsti dal testo del decreto legge per il biennio 2019-2020 sono calcolati considerando la messa in solidarietà al 60% della quasi totalità dei 5.500 dipendenti di Whirlpool in Italia: questa non è un’opzione in quanto non in linea con il piano industriale 2019-2021. Inoltre, il potenziale beneficio sarebbe distribuito su tutti i siti italiani e non rappresenterebbe un intervento strutturale per il futuro a lungo termine di Napoli, soprattutto se comparato agli sforzi e agli investimenti pari a circa 100 milioni di euro messi in campo dall’azienda negli ultimi anni».

L’azienda, che ha sempre ribadito la volontà di garantire un futuro ai 410 lavoratori dello stabilimento di Napoli, è convinta che l’unico modo per dare continuità allo stabilimento sia quello di «dare una nuova missione produttiva al sito».