Mercato e strategie di vendita: nuovi assetti e nuove modalità

Matteo Ingaramo, direttore generale POLI.design
Matteo Ingaramo, direttore generale POLI.design

Il mercato degli elettrodomestici è ancorato da un lato al settore dei mobili per cucine, in cui viene venduta la quasi totalità delle unità built in, e dall’altro alla GDO nella cui rete vengono venduti il free standing e il comparto delle small appliances. Proprio da quest’ultimo gruppo ampio ed eterogeneo di prodotti per la pulizia, il trattamento dell’aria e la trasformazione/conservazione dei cibi vengono le maggiori e significative indicazioni per configurare il set delle soluzioni e delle device necessarie nella casa per i prossimi anni. Tant’è che proprio nell’ambito dei piccoli apparecchi da un lato si stanno riconfigurando le tradizionali classificazioni tipologiche derivanti dalle funzioni (cleaning, cooking, refrigeration) e si creano nuovi gruppi di prodotti trasversali, e dall’altro lato emergono prodotti specializzati che consentono di ampliare le funzioni e creare per gli utenti percorsi autonomi ed individuali nella gestione e nel trattamento delle cose domestiche e del cibo.

La prima questione riguarda probabilmente l’assetto e gli obbiettivi delle imprese produttrici e distributrici che devono fare i conti con una visione integrata e quasi unificata della casa che spingono verso una considerazione diversa delle esigenze degli utenti, per qualità e quantità, ma anche dei tempi e modi di consumo e di uso dei prodotti. Recentemente la ricerca ed il design di marchi accreditati tra i leader nel settore hanno riconfigurato il comparto definendolo “home” e non contraddistinguendolo per funzioni.

Sono segnali di un cambiamento che porta con sè pezzi di integrazione digitale e di evoluzione delle tecnologie attive delle device, ma che probabilmente è spinto da una continua frammentazione delle esigenze degli utenti in libere configurazioni di uso della casa e di rapporto con l’alimentazione. Anche la vendita e la distribuzione affrontano un’accelerazione ed una complessificazione dei modelli dovuta alla diffusione dell’e-commerce, alla libertà di scelta e soprattutto di cambiamento repentino della scelta fino ad intercettare la soluzione ideale per l’utente.

In questo scenario si manifesta la seconda questione che riguarda modi e tecniche di lavoro e di trattamento di cose e alimenti sempre più differenziati e con performance di seconda generazione rivolte ad accrescere la qualità della funzione di base: qui, ad esempio, cuocere non è più la cosa da risolvere, piuttosto la qualità con cui trasformare i cibi preservandone le qualità ovvero aumentando i benefici per la salute. Si pensi alla frittura ad aria e senza oli, alla conservazione alle medie temperature sopra il 60°C e ad altre soluzioni che consentono di trattare meglio cibi tradizionali o preservare le qualità di cibi di qualità superiore…

Come venderemo in futuro? Come concepiremo gli elettrodomestici specializzati? Innovare ed implementare la conoscenza nella rete di vendita e nelle imprese sembra davvero essere la soluzione.