Un approccio multicanale nel settore della smart home

Marco vicamini smartdhomeSmartdhome, società fondata nel 2011, offre molti prodotti connessi per il monitoraggio e la gestione dei consumi domestici. L’azienda, che opera anche con il marchio Ecodhome, ha recentemente presentato il sistema di domotica MyVirtuoso Home che permette di creare scenari e regole per tenere costantemente sotto controllo i consumi di gas ed elettricità e di regolare la temperatura più adatta per ogni ambiente. «Ad oggi abbiamo realizzato circa mille installazioni», spiega Marco Vicamini, managing director dell’azienda.

Quali sono i vostri canali di vendita?
La smarthome richiede reti di promozione e distribuzione e anche competenze, quindi ci appoggiamo principalmente a un network di partner, formati e certificati direttamente da noi.

Il sistema però può anche essere autoinstallato?
È stato concepito in quest’ottica, ma siamo consapevoli che la competenza degli utenti è molto diversa: c’è chi necessita dell’assistenza di un tecnico e chi è in grado di provvedere da solo all’installazione del sistema, superando i diversi passaggi richiesti.

Il “do it by yourself” apre anche ad altri canali.
Certamente: l’online, ma anche la GDS, che però fatica a promuovere prodotti per cui sono richieste delle competenze specifiche, anche solo per dare risposta a un cliente che chiede quale testina termostatica sia compatibile con il suo termosifone.

È più difficile fare formazione?
Il problema è l’alto tasso di turnover, per cui spesso occorre ricominciare da capo, vanificando il lavoro precedente. Per questo esploriamo anche canali alternativi: molto interessante è la collaborazione con energy provider e compagnie assicurative.

Qual è la logica di approccio a questo segmento?
L’energy provider ha ovviamente interesse a fidelizzare i clienti e può adottare una strategia analoga a quella adottata da diversi anni dalle Telco che offrono l’acquisto di un cellulare all’interno del canone dell’abbonamento. Lo stesso principio può essere adottato con i prodotti smart per la casa. Un altro segmento molto interessante è quello dei “B&B”.

Cioè?
Attraverso MyVirtuoso possiamo rispondere a esigenze molto specifiche. Pensi a un ospite che esce lasciando le finestre aperte e il riscaldamento al massimo. Attraverso un sistema come il nostro è possibile controllare tramite app come è stato lasciato l’appartamento e, con gli opportuni strumenti, intervenire da remoto.

Avete avviato anche un processo d’internazionalizzazione. Come sta procedendo?
Dopo aver raggiunto la maturità del prodotto, attraverso un lungo processo di sviluppo che ci ha permesso di consolidare le sue potenzialità, abbiamo cominciato a guardare anche oltreconfine. ll primo mercato è stato quello inglese, dove il nostro sistema è stato applicato ad alcuni progetti di social housing, per offrire un monitoraggio e una gestione dei consumi di acqua, gas ed elettricità. Abbiamo avviato anche progetti in Spagna e, recentemente, anche in Australia.

L’interesse è forte anche all’estero?
Conoscere i consumi permette di modificare le proprie abitudini e di cambiare il modo di utilizzare l’energia, un primo passo per avviare un processo virtuoso. Inoltre, si tratta di tecnologie che si “ripagano” da sole, attraverso il risparmio in bolletta.

Quanto?
Qualche anno fa abbiamo partecipato al progetto Living Lab del Politecnico di Torino, che prevedeva l’installazione del nostro sistema per il monitoraggio di 20 abituazioni termo-autonome. Abbiamo calcolato un risparmio dei consumi energetici intorno al 28% per una casa indipendente.

I dati raccolti come vengono utilizzati?
Premetto che prestiamo particolare attenzione alla privacy degli utenti. Attualmente i dati vengono gestiti nel nostro cloud, con sistemi di cifratura, e utilizzati per il monitoraggio. Ma con la disponibilità di una mole di dati importante, potrebbero essere utilizzati anche per ottimizzare gli acquisti di energia o fornire contratti più vantaggiosi, perché più in linea con le abitudini di consumo degli utenti.