Fusco: “Oggi il retailer può difendersi dalla sfida del Web solo con l’omnicanalità e la prossimità”

Luigi Fusco, COO di Unieuro

Può tracciare una fotografia della situazione attuale della rete vendita di Unieuro?
Allo stato attuale, la nostra rete è di gran lunga la più estesa d’Italia. I negozi diretti sono oltre 250 mentre sono oltre 270 quelli indiretti, la maggior parte dei quali a insegna Unieuro City.
Sono numeri importanti e in continua crescita, che certificano il buono stato di salute dell’insegna e confermano la nostra capillare presenza in tutto il territorio.

Quali sono i prossimi obiettivi di sviluppo del canale indiretto?
Stiamo lavorando per estendere la nostra azione di consolidamento anche all’interno del canale della GDO e avviare partnership con altre realtà sul modello di quanto inaugurato con Finiper. A questo si affianca la consueta attività di scouting verso i piccoli imprenditori, referenti privilegiati per l’ampliamento della rete indiretta – che resta elemento centrale – e per estendere la nostra prossimità territoriale.
Il negozio affiliato rimane uno dei pilastri su cui si fonda la nostra strategia, perché assicura il presidio di piccoli centri e la saturazione dei grandi centri cittadini. Da un lato vogliamo quindi espandere ulteriormente la nostra capillarità, dall’altro dare la possibilità agli imprenditori di entrare in un più ampio progetto omnicanale, offrendo loro uno strumento per vincere la sfida della concorrenza online.

Qual è il contributo degli affiliati alla realtà Unieuro?
Il rapporto di Unieuro con i suoi affiliati è un vero e proprio “matrimonio d’interesse”, che assicura vantaggi a entrambi gli attori: all’insegna garantisce una presenza fisica sempre più estesa, agli affiliati l’ingresso in un sistema più strutturato, centralizzato e organizzato.
Certo è che la nostra rete di affiliati indiretti è chiamata a un grande cambiamento, non sempre facile da attuare perché talvolta viene vissuto come destabilizzante, soprattutto per i piccoli imprenditori. Pensiamo ad esempio all’adeguamento a un mercato che impone una forte promozionalità che porta a un’erosione dei margini, non sempre vissuta serenamente.
Da parte sua, però, Unieuro mette a loro disposizione la struttura dell’insegna leader di mercato, con la sua capacità di gestione della logistica e di sviluppo di attività marketing sofisticate e innovative, senza dimenticare l’approccio omnicanale, che è l’unica risposta possibile per contrastare in modo efficace la presenza invasiva del Web. Oggi il retailer può difendersi dalla sfida del Web solo con l’omnicanalità e la prossimità, che contrastano la comodità delle consegne online.

Come viene vissuto dagli imprenditori il modello omnicanale di Unieuro?
Durante la Convention abbiamo avuto modo di riscontrare un grande entusiasmo per quanto abbiamo presentato: non solo per gli ottimi risultati raggiunti, ma anche per la strategia e i progetti che l’insegna ha condiviso. Tra le prossime novità in arrivo, il rinnovamento dei sistemi informativi è senz’altro percepito come fondamentale: un grande investimento di cui Unieuro sosterrà costi e implementazione ma che consentirà anche agli affiliati di avere informazioni, analisi e operation uniformate senza rinunciare alle peculiarità locali.