Nital – Il negozio deve essere vetrina di prodotti innovativi

    Punto di riferimento da oltre vent’anni per il mondo fotografico e hi-tech, Nital ha saputo rispondere alle sfide del mercato puntando su brand capaci di cambiare profondamente il settore di riferimento. Ma il retail crede nei prodotti innovativi? Qui un piccolo assaggio dell’intervista a Gianluca Barresi, Commercial Director di Nital S.p.A. sul numero di settembre.

    «Internet è ormai uno strumento informativo prioritario per il consumatore: anche quando acquista in un negozio fisico ha la necessità di cercare delle informazioni sul sito del produttore, del rivenditore o su altre piattaforme. È uno dei touch point fondamentali con cui raggiungere il consumatore. Per i prodotti tecnologici e innovativi è altrettanto importante perché spesso questi stessi prodotti faticano a trovare posto sullo scaffale fisico. Spesso la logica dominante è che finché un prodotto non è richiesto, finché non genera fatturato non va sullo scaffale, mentre è più facile trovarlo online. In questo modo, però, i consumatori, anche quelli che ancora hanno piacere di frequentare il punto vendita, faticano a trovare le novità. Invece di essere una vetrina di prodotti innovativi, di nuove tendenze, il punto vendita rischia di essere una vetrina di prodotti che rappresentano il core business. Certo si tratta di un approccio che ha una sua logica, ma comporta anche dei rischi sul posizionamento e sul ruolo del punto vendita. Se in negozio ci sono solo i prodotti che garantiscono rotazione e fatturato, rischiamo di abituare i consumatori a ricercare i prodotti più innovativi solo su Internet. Per quale motivo un consumatore dovrebbe andare in un punto vendita? E siamo in un momento storico in cui si parla tanto di percorsi esperienziali… Certo, il tema è complesso ma credo sia utile considerare il ruolo del punto vendita anche come luogo per presentare prodotti o categorie innovative. Serve forse una progettualità nuova del punto vendita stesso che gli permetta di attirare nuovi flussi di traffico».