Il delicato rapporto uomo-macchina-ambiente

Matteo Ingaramo, direttore generale POLI.design
Matteo Ingaramo, direttore generale POLI.design

EldomTrade vanta una tradizione nella osservazione e diffusione delle novità e dei valori offerti dal mercato degli elettrodomestici. Più recentemente però ci siamo resi conto di una vera e propria pressione sul sistema di produzione e distribuzione delle “macchine” che sono più vicine alla vita quotidiana delle persone. La sensazione ad oggi è che le categorie stiano cambiando, che il mercato e gli utenti stiano riconfigurando le leggi della domanda e della offerta spostando tali elementi su un piano diverso: più legato alle persone ed alla loro vita e più influenzato dalle tecnologie IoT e dal digitale in genere.
Nel mese di aprile Milano si è, come da anni avviene, trasformata in una città espositiva sul Design. Ma in realtà a colpire sempre di più sono state le novità relative al rapporto tra uomini, macchine ed il pianeta, così come spiccano le tendenze a modificare il rapporto tra i manufatti e gli utenti attraverso l’esperienza digitale e l’interazione “figitale” là dove l’oggetto fisico e l’ambito dei dati, piccoli e grandi, si integrano nella esperienza vissuta dall’utente finale. EldomTrade ha seguito alcune delle installazioni proposte dal settore dell’elettrodomestico e dell’elettronica rilevando che i due settori sono sempre meno divisi e che i produttori investono nella relazione tra prodotto e utente in termini di efficacia sì, ma anche di “affinità” cercando un nuovo livello di esperienza e gradimento dei consumatori. Abbiamo visto installazioni che per raccontare gli elettrodomestici e la loro evoluzione non esponevano i prodotti, ma coinvolgevano i visitatori nelle esperienze sensoriali che i prodotti possono offrire: sensori e macchine, intelligenza umana ed artificiale in collegamento, robotica capace di interagire con la psicologia e la socialità, macchine intelligenti che manifestano gradi crescenti di “empatia” con chi le usa e le vive.
Al contempo è evidente che i prodotti sono rivolti al benessere delle persone e che la soddisfazione degli utenti non passa solo attraverso il ricevere una performance di alta qualità, ma che altrettanto chiara è la ricerca di comfort e di salute del corpo attraverso azioni degli elettrodomestici dirette sulle persone ovvero indirette attraverso gli ambienti, la loro alterazione e gestione a favore di una maggiore qualità percepita della vita.
In questa visione non sono solo inclusi i prodotti e gli utenti-consumatori, ma anche la qualità dell’ambiente sia di tipo artificiale che naturale. A questa questione vengono indirizzati molti prodotti e soluzioni embedded che mirano ad offrire qualità intrinseche e percepite dello spazio abitato, della sua qualità e della sua relazione con il comfort fisico e mentale degli utenti. Poi gli stessi prodotti conferiscono qualità e valore all’utente attraverso la loro capacità di impattare in maniera minima sull’ambiente naturale o, anche più frequentemente sull’ambiente antropizzato e sulla sua sostenibilità o resilienza.
Proveremo nei prossimi numeri a documentare l’evoluzione dell’offerta degli elettrodomestici attraverso questi elementi di trasformazione che leggeremo nei prodotti e nel mercato con l’intenzione di dare un quadro ampio ma utile a leggere il cambiamento e le nuove dinamiche che attraggono il consumo.