Dyson sensibilizza sull’inquinamento indoor

Dyson Big FilterFino al 14 giugno Dyson sarà in Piazza Gae Aulenti di Milano con un pop-up store per sensibilizzare le persone sull’inquinamento indoor, che può essere peggiore rispetto a quello esterno anche se non tutte le persone ne sono ancora completamente coscienti.

Secondo una ricerca condotta da Toluna per Dyson, su un campione di abitanti del Nord Italia, 1 persona su 2 ritiene la qualità dell’aria in casa migliore di quella esterna e solo il 14% del campione mostra di comprendere gli effetti dell’inquinamento domestico sul benessere. Funghi, muffe e odori non sono percepiti come particolarmente rilevanti, mentre fumo di sigaretta e polveri sottili – considerati come pericolosi soprattutto nelle grandi città – non sono ritenuti diffusi all’interno di case e uffici.

La stanza della casa considerata più inquinata è la cucina (per il 43% degli intervistati), seguita da camera da letto (24%), bagno (22%) e soggiorno (15%). Tra le strategie adottate per limitare l’inquinamento interno prevalgono le norme dettate dal buon senso: areare spesso l’ambiente domestico (75% del totale), evitare di fumare in casa (64%), cambiare spesso biancheria e lenzuola (57%), utilizzare un aspirapolvere di buona qualità per le pulizie (50%).

Parallelamente, circa la metà degli intervistati del Nord Italia afferma di sapere cosa siano i purificatori, considerandoli tra le strategie efficaci per combattere l’inquinamento domestico. Un terzo del campione dimostra di associare il filtro HEPA a un sistema che blocca le particelle inquinanti, considerando camera da letto e soggiorno come gli spazi della casa in cui prendersi cura della qualità dell’aria, posizionandovi un purificatore (rispettivamente il 63% e il 60%). La cucina è al terzo posto, con 1 intervistato su 3 interessato all’eliminazione dei cattivi odori.

Riguardo all’uso dei purificatori, tra gli abitanti del Nord Italia troviamo al primo posto quelli di Milano, con il 22% degli intervistati che dichiara di possederne uno e quelli di Torino, con una percentuale del 20%. Con un uso medio di 4-5 ore al giorno, le donne si dimostrano più interessate alla purificazione dell’intera stanza e alla silenziosità della macchina, mentre per uomini e fasce giovani è più rilevante poter purificare il proprio spazio personale. La fascia dei 45-54enni è invece più interessata all’aspetto dell’innovazione.