MediaWorld si propone come “marchio di fiducia”

Il Board di MediaWorld

Guido Monferrini, Executive Vice President South Europe e CEO Mediaworld Italia, accoglie la stampa nella (quasi) nuova sede di Verano Brianza (MB) ricordando come due anni fa il Retailer patì una crisi di modello che lo ha portato a intraprendere una profonda trasformazione. Riduzione dei costi, ma continuando ad investire, soprattutto nel digitale e nella cablatura della sede: fortemente voluta perché costruita intorno al negozio.
Ora MediaWorld propone soluzioni, oltre che prodotti. E ha avviato un processo che ha modificato la relazione con il cliente da transazionale a relazionale. MediaWold da venditore si è trasformato in Marca: la marca di fiducia.
Questo è stato possibile anche grazie ad un database composto da 11 milioni di clienti, in un parco acquirenti di tecnologia che in Italia sono circa 25 milioni.
Non si compete con l’e-commerce emulandolo, ma prendendo coscienza che non esiste più il “Retailer di massa”: la relazione deve poter interagire con l’algoritmo. E anche lo Store Manager è stato ribattezzato Chief Customer Officer.
Vedremo. Certo è che il video curato da Armando Testa, dal claim “Fatto a posta per me”, con le musiche arrangiate di Louis Armstrong What a wonderful world, è veramente straordinario.
E poi c’è la nuova App che coinvolge l’utente con la “Gamification”: oggi di moda, ma il coinvolgimento “ludico” del consumatore è antico…