L’e-commerce B2c in Italia supererà i 31,5 miliardi di euro nel 2019

Alessandro Perego al MiCo
Alessandro Perego al MiCo

Nel 2019 gli acquisti online degli italiani continueranno a crescere (+15% rispetto allo scorso anno) e supereranno i 31,5 miliardi di euro. I prodotti, grazie a una crescita del +21% saranno pari a 18,2 miliardi, mentre i servizi raggiungeranno online i 13,3 miliardi di euro (+7%). Fondamentale il ruolo dello smartphone: quasi il 40% del totale e-commerce viene generato su questo canale. Nel 2019 4 euro su 10 saranno spesi su smartphone. In particolare, il comparto di Informatica ed elettronica si conferma uno dei più performanti, grazie a una crescita del 18% e un valore complessivo di oltre 5 miliardi di euro.

A livello mondiale la Cina registra i più alti volumi di crescita nell’e-commerce: passerà da 636 miliardi di euro di vendite online nel 2018 a oltre mille miliardi nel 2023, con una crescita a valore dell’11,3% anno su anno. Tra le più novità dell’edizione di Netcomm Forum di quest’anno, infatti, c’è stata la realizzazione di Netcomm China, un’area destinata ai business partner per il mercato cinese. Negli Stati Uniti, invece, le vendite online cresceranno del 7,5% anno su anno, passando da 505 miliardi di dollari nel 2018 a 735 miliardi nel 2023. In Europa questa percentuale crescerà di circa il 7%, passando da circa 347 miliardi di euro nel 2018 a quasi 484 miliardi di euro nel 2023.

Questi alcuni dei dati aggiornati sul mercato eCommerce in Italia (e all’estero), secondo l’ultima indagine dell’Osservatorio eCommerce B2C-Consorzio Netcomm/School of Management del Politecnico di Milano, presentati il 29 giugno durante la giornata di apertura della 14ma edizione di Netcomm Forum al MiCo (Milano). La penetrazione dell’online sugli acquisti retail supera nel 2019 il 7% (6% per i prodotti, 11% per i servizi) e si avvicina lentamente ai tassi a doppia cifra fatti registrare dai principali paesi europei (come Regno Unito, Francia e Germania).

«L’e-commerce B2c in Italia è sempre più rilevante: pur rappresentando ancora “solo” il 7% degli acquisti complessivi, rappresenta oltre il 60% della crescita del retail -, ha dichiarato Alessandro Perego, direttore Scientifico degli Osservatori Digital Innovation – School of Management del Politecnico di Milano, – l’e-commerce è inoltre sempre più percepito come complementare al canale fisico con gli operatori tradizionali che abilitano modelli omni-canale e le cosiddette Dot Com che cercano di stabilire con i clienti un canale di contatto fisico».

Tuttavia,“secondo recenti stime”, ha commentato Roberto Liscia, presidente di Netcomm, il consorzio del commercio digitale italiano, «rispetto agli altri Paesi europei l’Italia detiene la quota più bassa in assoluto di popolazione che compra online: solo il 44% degli italiani acquista online, contro il 68% della popolazione europea. Non solo, l’Italia si aggiudica l’ultimo posto anche in termini di competitività. Nel settore dell’e-commerce solo il 10% delle imprese italiane, infatti, vende online, a causa della scarsa capacità di applicare le tecnologie disponibili per espandere il proprio business».

Come acquistano oggi gli eShopper italiani? Due trend emergenti tra i consumatori.
Lo smartphone diventa fondamentale nella fase di decisione dell’acquisto online. L’analisi di Netcomm realizzata in collaborazione con Diennea rivela infatti che il 22% degli acquisti online sono diretta conseguenza di questo strumento di marketing (grazie a e-mail, sms e notifiche via App). Il punto vendita fisico mantiene però la sua efficacia: la visita in negozio è decisiva per il 18,4% degli acquisti. Dagli insight raccolti dall’indagine netRetail 2019, effettuata in collaborazione con Kantar, emerge inoltre una crescita della fiducia verso i siti di e-commerce: gli italiani (il 57% del campione) sono sempre più disponibili a salvare online i propri dati di pagamento per non doverli reinserire in acquisti futuri, se ritengono che il sito di e-commerce sia affidabile.