CDC RAEE-Rapporto Annuale 2018: raccolte 300mila tonnellate, ma almeno 140mila non sono incluse perché trattate come residui ferrosi

La tavola rotonda durante il Rapporto Annuale 2018 CDC RAEE

Alla Fondazione Feltrinelli a Milano è stato presentato l’11° Rapporto Annuale sul sistema di ritiro e trattamento dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE),a cura di CDC RAEE: l’Italia ha raggiunto quota 310mila tonnellate, registrando una crescita del 4,8%, anche se è emerso durante il dibattito che almeno 140mila non sono incluse perché trattate come residui ferrosi (e Andrea Scozzoli, presidente di Aires, ha lamentato che nel report non siano stati inclusi i Raee raccolti dal “sistema Retail”).

Giorgio Arienti, presidente di CDC RAEE

Secondo Giorgio Arienti, presidente del Centro di Coordinamento RAEE: «Il risultato ottenuto dal Sistema RAEE nel 2018 – oltre 310.000 tonnellate di RAEE domestici sottoposte a un corretto trattamento – è frutto dell’impegno sinergico dei sistemi collettivi e di tutti i gestori della raccolta, i Comuni, le aziende di gestione rifiuti, i distributori e gli installatori di apparecchiature elettriche e elettroniche. Si tratta di un risultato significativo, ma il percorso per raggiungere i target fissati dall’Unione Europea è ancora lungo e non privo di ostacoli, a partire dal perdurare di una disomogeneità territoriale dei sistemi di raccolta, che oscillano da realtà di eccellenza a strutture del tutto insufficienti a soddisfare le esigenze della popolazione. La comunicazione nei confronti dei cittadini, per aumentare la sensibilità nei confronti della raccolta differenziata dei RAEE, e il potenziamento della rete infrastrutturale di raccolta sono compiti dai quali gli Enti Locali non possono esimersi. Il sistema di gestione dei RAEE istituito dai produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche anche nel 2018 ha garantito un servizio di ritiro capillare ed efficiente in tutta Italia. Non solo: i produttori di AEE, attraverso i sistemi collettivi, hanno messo a disposizione dei soggetti che effettuano la raccolta oltre venti milioni di euro tra premi di efficienza, fondo per lo sviluppo delle infrastrutture di raccolta e finanziamenti per la comunicazione locale e nazionale».