Ilve – Elettrodomestici sempre più grandi

Alberto Illotti, titolare di Ilve

La sempre maggiore integrazione tra elettrodomestici e mobili da cucina è ormai una tendenza in atto, che può però realizzarsi puntando su scelte stilistiche e progettuali diverse. Ne abbiamo parlato con Alberto Illotti, titolare di Ilve.

Si parla frequentemente di integrazione tra elettrodomestici e mobili della cucina: qual è la vostra opinione a tal proposito?
Si tratta di un trend che da qualche anno vede l’elettrodomestico “sparire” nei mobili. È dettato da una scelta di gusto minimalista, di solito associata a un ritorno dei colori bianco/grigio/nero che qualche anno fa erano scomparsi dalle gamme degli elettrodomestici, soppiantati dall’estetica inox, e che oggi sono in gran voga. Queste tendenze, abbiamo visto, sono cicliche e durano qualche anno. Personalmente ritengo che l’elettrodomestico, essendo la parte funzionale della cucina, debba essere posizionato in modo che sia facilmente utilizzabile e non abbia limitazioni nello svolgere le sue funzioni. Faccio un esempio: i piani cottura incassati a filo top hanno potenze dei bruciatori limitate in quanto scaldano molto.

Ritenete che la diffusione in cucina di un numero crescente di elettrodomestici, nuovi tipi di prodotti e apparecchi con dimensioni non tradizionali spingerà a ripensare il design della cucina?
Per quello che ci riguarda, i nostri prodotti di punta sono i “blocchi cottura” di tipo professionale, pensati però per la casa, e devo dire che spesso la progettazione della cucina parte proprio dal blocco cottura che diventa l’elemento qualificante della stessa. L’elettrodomestico (in particolare quando si parla di cottura) è infatti la parte che caratterizza di più la cucina. Ilve è abituata a vendere prodotti “grandi”; gli apparecchi che vendiamo di più sono da 90, 100 e anche 120 cm con due o tre forni. La cucina, comunque, anche se gli spazi si riducono, diventa sempre più protagonista in quanto spesso si abbatte il muro tra cucina e soggiorno per ottenere un ambiente dove si sta tutti insieme. Inoltre, la tendenza è di vedere sì crescere la misura degli elettrodomestici, ma soprattutto di vedere aumentare il numero degli stessi inserendo magari un forno a vapore, un abbattitore di temperatura o la macchina del sottovuoto di cui tanto si parla nelle cucine “stellate”.

Quali sono i fattori che consentono una vera integrazione tra elettrodomestici e mobili da cucina per creare uno spazio omogeneo?
Senz’altro colori, materiali e finiture (maniglie e manopole). Anche le misure sono importanti come infine l’installazione integrata (ad esempio i piani cottura “a filo top” di cui ho parlato sopra). Attenzione però a “nascondere” completamente l’elettrodomestico, il rischio è quello di far diventare la cucina una cabina armadio…