Packaging vincente nel ped

Marco Meroni, Brand Consultant presso Slogan – Sintesi Creativa
Marco Meroni, Brand Consultant presso Slogan – Sintesi Creativa

Oltre al ped stesso, anche la confezione ha un ruolo importante. Ne abbiamo parlato con Marco Meroni, Brand Consultant presso Slogan – Sintesi Creativa.

Quanto ritiene sia importante il packaging nella vendita di un Ped?
All’interno dello store ricopre un ruolo marginale: è il prodotto esposto e “provato” a generare l’impulso. Invece nel mercato FMCG (beni di largo consumo) è il pack che crea l’acquisto. Nell’ambito dei piccoli elettrodomestici l’acquirente tende ad arrivare al punto vendita già con le idee sufficientemente chiare sul tipo di prodotto/marca da acquistare. Spesso la comparazione di prezzo è già avvenuta online. Il packaging però è importante quando l’acquirente arriva a casa e deve sentirsi sicuro e rassicurato di aver effettuato il migliore acquisto possibile.

Ci può spiegare meglio cosa intende per rassicurazione?
Il momento dello “scarto” deve offrire un’emozione, meglio se con un’esperienza multisensoriale (come le confezioni Apple) e deve fornire informazioni, ma senza sovraccaricare l’acquirente. Perché non dare piccoli suggerimenti per un look migliore, magari con il supporto di qualche influencer/esperto?

Quali caratteristiche dovrebbe avere il packaging di un prodotto per la bellezza maschile per attirare il consumatore?
La semplicità! Sia a livello di cartotecnica, sia in termini di design. Il pack di questi prodotti non serve a far vendere di più, ma a rassicurare il cliente sull’acquisto. Nei nostri lavori di packaging, teniamo sempre come punto di riferimento quella che definiamo “sintesi creativa”, cioè una costante ricerca della semplicità attraverso la creatività.

Quali colori sono più utilizzati sulle confezioni?
Siamo ancora legati a un vecchio retaggio di cromie uomo vs donna. Ci sono degli esempi interessanti da mercati limitrofi, basti pensare a Gillette con l’introduzione dell’arancione, un colore accesso e utile per differenziarsi a scaffale in un mondo di grigi, neri e blu.

Quali sono le tendenze per il futuro del packaging?
Se guardiamo ai mercati internazionali, spesso più evoluti, troviamo interessanti spunti, poco utilizzati nella realtà del nostro mercato nazionale. Ne sono esempio la multisensorialità, con pack che possa attivare più sensi contemporaneamente e lo storytelling, che esula dalla semplice offerta di informazioni a favore di una narrazione strutturata.

Anche la sostenibilità è un aspetto importante.
È necessario avere un progetto chiaro che venga comunicato bene al cliente, così da farlo sentire partecipe di questo piccolo gesto Green. Ad esempio, con la scelta di un pack mono materiale oppure soluzioni più compatte per ridurre i costi (anche ambientali) del trasporto, o l’uso di materiali di riciclo, come il pack Method con plastiche recuperate dall’oceano.

Cosa ne pensa dei packaging “parlanti” con QR Code?
A oggi credo che non siano ancora in grado di fare la differenza. Fintanto che i produttori di smartphone non integreranno nelle loro fotocamere il sistema di lettura di QR Code, il loro valore rimane marginale. L’utente deve scaricare un’App apposita e spesso si dimentica di averla.

Pensa che possano essere utili i pack dettagliati nelle informazioni?
Ritengo siano uno “spreco” di spazio. Less is more. Il cliente sa già tutto, spesso più del produttore, avendo a sua disposizione commenti, feedback, prove, crash test ecc., sia in forma testuale, sia in formato video. Piuttosto utilizzerei tale spazio per comunicare altro, soprattutto in formato grafico.