Revolvo – Offrire un servizio post vendita qualificato

Massimiliano Violi, CEO e Vincenzo Partipilo, Chief Executive Officer: «Per il momento credo che il business delle estensioni sia prevalentemente nelle mani dei punti vendita e che rappresenti uno strumento di business che permette loro di marginare»
Massimiliano Violi, CEO e Vincenzo Partipilo, Chief Executive Officer: «Per il momento credo che il business delle estensioni sia prevalentemente nelle mani dei punti vendita e che rappresenti uno strumento di business che permette loro di marginare»

«Il prodotto da solo ha sempre minore importanza: quello che conta oggi è offrire un servizio qualificato e performante -, spiega Vincenzo Partipilo, Chief Executive Officer di Revolvo (società di servizi post vendita altamente qualificati, multimarca, per grandi e piccoli elettrodomestici, e altri prodotti su tutto il territorio nazionale, www.revolvo.it). – Ritengo che l’estensione di garanzia sia una formula destinata a crescere nel tempo. Ed è talmente importante, che anche i produttori cercano di offrirla inserendola a corredo con la garanzia tradizionale. Per il momento credo che il business delle estensioni sia prevalentemente nelle mani dei punti vendita e che rappresenti uno strumento di business che permette loro di marginare. L’estensione di garanzia svolge una doppia funzione: riesce a fidelizzare il cliente al punto vendita, anzi all’insegna, e permette di conoscere meglio il proprio consumatore, le sue necessità o bisogni. L’evoluzione sarà la stessa già consolidata in molte nazioni europee, in cui il servizio post vendita è affidato al distributore». «È sempre più importante il rapporto distributore/cliente -, aggiunge Massimiliano Violi, CEO di Revolvo, – noi al momento, nell’ambito elettrodomestici-elettronica di consumo stiamo lavorando con un’insegna (Unieuro, ndr) e per fare in modo che il cliente ottenga servizi nel modo più semplice possibile realizziamo alcune “facilities”. Tra queste la nuova App, che si chiama Resoolvo, che permette di selezionare il tipo di servizio richiesto nel giorno e nell’ora in cui lo si desidera. È sufficiente inserire il proprio numero di telefono: non chiediamo altri dati perché, da interviste da noi eseguite, risulta essere “fastidioso” per il consumatore. Stiamo lavorando all’implementazione di questa App per arrivare a ciò che accade in altri settori, ad esempio nei trasporti: il cliente apre una richiesta d’intervento, il sistema di geolocalizzazione interfacciato con software opportunamente realizzato dal nostro partners Advantis seleziona il tecnico e nel giro di pochissimo tempo siamo dal cliente per operare. È un progetto che dovremmo riuscire a concretizzare entro il 2018, un’attività che estendiamo non solo al bianco, ma per tutto il “mondo casa”». E per quanto riguarda i nuovi prodotti, in particolare le smart solutions per la casa? Partipilo è diretto nella risposta: «Non siamo ancora pronti, perché ogni produttore lavora con sistemi proprietari, non aperti, che però dovranno declinare in modo differente, anche perché Internet è una open source. Naturalmente possiamo intervenire sui componenti elettromeccanici dei prodotti smart, ma non sulla connettività. Attenzione, però, perché nel prossimo futuro sarà lo stesso cliente a richiedere un’interfaccia unica che permetterà di collegarsi con un sistema centralizzato per mezzo di App o altri software, al fine di poter interagire con gli elettrodomestici e controllare tutta la casa connessa. Deve, insomma, essere davvero domotica, il controllo della casa dovrà essere totale. Ma niente paura: ci arriveremo».