Polti – Il valore che nasce dai valori

Francesca Polti (direttore generale)
Francesca Polti (direttore generale)

Arrivata al suo quarantesimo anno di attività, Polti conserva e valorizza la sua identità fortemente italiana e la sua filosofia inscindibilmente legata alla responsabilità sociale. Rispetto per i lavoratori, tutela dell’ambiente, legame con il territorio e tanta passione restano gli ingredienti fondamentali per il successo dell’azienda pioniera nelle applicazioni del vapore a uso domestico.
Francesca Polti, direttore generale e figlia dei fondatori, racconta alla nostra redazione come si sono svolte le celebrazioni per i primi quarant’anni della società e le novità di prodotto, che vedono La Vaporella e Moppy come protagonisti assoluti.

Come si è svolto il vostro quarantesimo anno di attività? È stata un’annata gratificante?
Sì, siamo assolutamente soddisfatti e l’anno non si è ancora concluso! Sono stati mesi davvero preziosi per noi, ricchi di momenti celebrativi, di ricordi, di eventi. A luglio abbiamo organizzato una grande festa coinvolgendo tutti i nostri stakeholder e a metà settembre abbiamo avuto modo di accogliere in azienda le famiglie dei dipendenti e i consumatori durante uno speciale open day. È stata una bella occasione per condividere la nostra storia e il nostro anniversario con il territorio e le famiglie locali. La festa per i nostri quarant’anni è stata volutamente pensata per rafforzare il legame tra Polti e il suo pubblico, i suoi partner, i fornitori e tutti i clienti.
Un’altra importante iniziativa a cui abbiamo aderito con grande convinzione è stata la sponsorizzazione de “Il Tempo delle Donne” un programma di eventi indetti da Il Corriere della Sera, per ribadire il ruolo della donna nella società moderna. Un tema a cui Polti è molto sensibile perché rientra nella nostra policy di responsabilità sociale a trecentosessanta gradi.

Ce ne vuole parlare?
Certo. Per noi la responsabilità sociale include diversi aspetti legati al rispetto della parità, non solo tra donna e uomo ma anche tra religioni e origini geografiche diverse. In tutto il Gruppo abbiamo collaboratori di diciannove distinte nazionalità e più del 60% dei nostri dipendenti sono donne, operanti in tutte le posizioni e a tutti i livelli, in base ai meriti, alle competenze e alle opportunità che si presentano. Altro fattore di massima importanza è il mantenimento della forza lavoro che, anche nei periodi di crisi, abbiamo sempre cercato di tutelare, attraverso un confronto trasparente e positivo con i sindacati alla ricerca di soluzioni che potessero, laddove possibile, salvaguardare la dignità di tutti i nostri lavoratori, cosa non sempre facile nell’attuale situazione economica del Paese e del settore.

Parliamo di made-in-Italy: quali sono gli elementi che vi distinguono in questo ambito?
Il design inteso come cura del bello, dell’estetica e grande attenzione a ogni dettaglio rimangono i fattori di spicco dell’italianità, anche nei prodotti Polti. Ma made-in-Italy non significa solo bellezza formale, ma anche passione in quello che si fa e massimo impegno nel trovare le migliori soluzioni per le esigenze dei clienti, curando con attenzioni tutti i particolari.

Il valore dell’italianità è ancora percepito all’estero?
A mio avviso, associare il made-in-Italy alla qualità è un concetto molto più italiano che straniero. All’estero ormai si parla di made-in-Europe. L’italianità è vista più da un punto di vista stilistico e culturale: avere un oggetto italiano ha ancora una valenza non solo legata alla qualità della fattura ma anche allo sposare quella passione e quel lifestyle di cui parlavamo prima.

In quali mercati il brand Polti gode di maggior visibilità ed è riconosciuto come ambasciatore del made-in-Italy?
Siamo prevalentemente presenti nei mercati europei, soprattutto in Spagna, Francia e Portogallo, ma anche nel Regno Unito, in Belgio e in Germania. Ci stiamo poi affacciando in America a Hong Kong e in Corea del Sud, dove in futuro vogliamo crescere.

Un altro punto fermo della vostra azienda oltre alla responsabilità sociale, è la tutela dell’ambiente. Ritenete siano elementi importanti anche nelle scelte dei consumatori?
A mio parare, si nota una maggior attenzione a controllare sempre di più cosa c’è nel prodotto, a cominciare dalle etichette degli alimentari. Sicuramente poi si osserva con attenzione la storia delle aziende e dei prodotti che, se coinvolti in scandali particolarmente gravi, perdono facilmente la fiducia del consumatore. Naturalmente noi speriamo fortemente che l’impegno che mettiamo per mantenerci onesti e rispettosi delle persone e dell’ambiente sia percepito e apprezzato anche dal pubblico.

Come si concretizza l’impegno di Polti in quest’area?
La nostra azienda è nata con questi valori iscritti nel DNA e ancora oggi mettiamo in primo piano la responsabilità sociale e l’eco-sostenibilità con tante azioni diverse, che vanno dalla scelta di usare sistemi fotovoltaici alla progettazione dei prodotti, studiati per risparmiare energia e acqua, per durare di più nel tempo e per essere disassemblati, smaltiti o riciclati nel miglior modo possibile. La scelta di concentrarci sull’uso del vapore deriva proprio dalla volontà di ridurre ed eliminare l’uso di prodotti chimici, proprio nel rispetto dell’ambiente.
È importante poi dare visibilità a tutti questi aspetti per far sì che il pubblico ne comprenda l’importanza.

Ma quanta fatica e quante risorse (anche economiche) richiede una gestione realmente sostenibile di un’azienda?
Sicuramente è un investimento a lungo termine che però, ne siamo convinti, paga nel tempo. L’impegno è di tipo economico ma anche organizzativo, perché bisogna diffondere una nuova cultura e noi, per fortuna, siamo già a buon punto in questo percorso. Allora tutto diventa più semplice e automatico. Per fortuna noi siamo nati come azienda con questa mission e quindi ci riesce più facile e naturale proseguire su questa strada.

Quali prodotti vi hanno dato maggior soddisfazione nel 2018?
La più grande soddisfazione di quest’anno è arrivata da La Vaporella, di cui abbiamo lanciato le versioni premium del nostro storico sistema stirante, aggiornato nei contenuti tecnologici e nel design, ora ancora più raffinato e d’appeal. Alla nuova estetica si affiancano funzioni evolute per incrementare la praticità e l’efficacia dei ferri da stiro, che vantano anche una caldaia garantita dieci anni, grazie all’introduzione del nostro nuovo sistema anti-calcare brevettato. Questo prodotto ha registrato davvero un trend molto positivo. L’altro nostro best-seller è stato senza dubbio Moppy, un apparecchio brevettato con una tecnologia innovativa, unica sul mercato, che facilita le operazioni di pulizia garantendo grande efficacia.

Parliamo delle novità di fine anno e dei prossimi mesi, cosa state preparando?
Moppy, La Vaporella, Unico e Lecoaspira continueranno a trainare il nostro business, ma abbiamo anche diverse novità. Recentemente abbiamo lanciato nuove scope cordless ricaricabili, un segmento nel quale vogliamo esserci per offrire al consumatore una gamma completa di apparecchi per la pulizia della casa, mentre per l’ironing, le novità riguardano lo stiro verticale e il completamento del rinnovo di Vaporella, che vedrà il lancio di altre versioni, declinate in tutte le fasce di prezzo. Quest’area per noi resta prioritaria, è il nostro core business nel quale ogni anno ci contendiamo la leadership.

E infine, cosa desidera per il futuro della sua azienda?
Di desideri e ambizioni ne ho davvero tanti ma, essendo italiana e per tre quarti orgogliosamente meridionale, sono abbastanza superstiziosa da non volerli rivelare in anticipo.
La nostra vision è quella di essere leader mondiale nell’applicazione domestica del vapore e un player di riferimento nel mercato del piccolo elettrodomestico. Poi, naturalmente vogliamo continuare a essere ambasciatori di italianità nel mondo.

 

Leggi l’articolo completo sul numero di novembre della rivista.