Il fotografo che ha portato il marchio Nikon nel mondo

Nikon David Douglas DuncanIl nome di David Douglas Duncan, scomparso lo scorso 7 giugno 2018, resterà nella storia della fotografia, dell’industria ottica giapponese e di Nikon, perchè ha contribuito alla nascita del mito del marchio giapponese.

Jun Miki, fotografo giapponese al Life Magazine, scattò quasi al buio un ritratto in bianco e nero del collega David Douglas Duncan, cambiando per sempre le sorti dell’industria ottica giapponese e consegnando il nome di Nikon alla storia.

Da quel ritratto, così perfetto e luminoso, realizzato con un ancora sconosciuto obiettivo Nikon (il NIKKOR P.C 8,5cm f/2), scaturì una telefonata e poi l’incontro fra David Douglas Duncan e Masao Nagaica, Presidente della Nippon Kogaku K.K. (nome con cui Nikon era nota all’epoca).

Douglas rimase estasiato dagli obiettivi NIKKOR e decise di montarli su una Leica. Da quel momento in poi, i nomi di David Douglas Duncan e Nikon non si sarebbero più separati e le ottiche NIKKOR iniziarono a diffondersi fra i fotoreporter di tutto il mondo.

Le sue straordinarie fotografie di guerra crearono stupore e curiosità tra i fotogiornalisti americani, che iniziarono a chiedersi perché quelle immagini fossero così chiare e luminose e se Duncan avesse con sé una macchina grande formato. Il New York Times descrisse l’eccellenza di Nikon con il titolo “Japanese Camera”. Ciò catalizzò l’attenzione del mondo intero su Nikon e gli obiettivi NIKKOR, offrendo all’industria ottica giapponese un’opportunità senza precedenti di espandere i propri orizzonti.

L’involontaria promozione di Nikon da parte di Duncan funse da traino per la malridotta economia del paese asiatico a seguito della Seconda Guerra Mondiale e la progressiva diffusione di macchine fotografiche e obiettivi Nikon, al di fuori dei confini giapponesi, giocherà un ruolo determinante nel costruire per il Giappone la fama di paese tecnologico, contribuendo a riconquistare una reputazione perduta a livello mondiale.

Nel video, l’ultima video-intervista del 2012, rilasciata da David Douglas Duncan a Nikon all’età di 97 anni.