In Italia cresce l’interesse per la Smart Home

Rispetto all’anno scorso il termine Smart Home è più conosciuto tra i consumatori italiani, ma il 77% di loro non possiede ancora alcun prodotto destinato alla casa intelligente

Per il terzo anno consecutivo, Context ha condotto un’ampia indagine sulla “Smart Home” che copre nove paesi (Regno Unito, Francia, Germania, Italia, Spagna, Svezia, Paesi Bassi, Russia e Turchia) con le risposte di 4.500 consumatori. L’Italia, in particolare, ha compiuto dei progressi ma continua a essere in ritardo rispetto alle proprie controparti europee sulla “Smart Home”. Il Barometro di Context sulla “Smart Home” combina i dati dell’indagine e i dati delle vendite per avere una visione completa dell’andamento della Smart Home in ogni paese. L’Italia, che segnava un indice di 24/100 nel 2016 quando la media EMEA era di 32/100, ha aumentato il suo indice a 36/100 nel 2017. Ora è solo quattro punti sotto la media EMEA che si attesta a 40/100 nel 2017 e si trova davanti alla Spagna, alla Russia e alla Turchia, ma è ancora al di sotto dei cinque Paesi leader europei: Germania (67/100), Regno Unito (55/100 ), Francia (51/100), Svezia (51/100) e Paesi Bassi (42/100).

Sebbene la percentuale delle persone che conosce il termine “Smart Home” sia aumentato nel 2017 (43% nel 2017 vs 32,8% nel 2016) e il riconoscimento del termine sale fino al 64% quando viene accompagnato con una spiegazione di ciò che è Smart Home (casa intelligente) l’Italia è in ritardo rispetto agli altri Paesi europei in termini di conoscenza della Smart Home. In Germania, per esempio, il oltre il 66% delle persone conosce il termine Smat Home senza spiegazione, mentre solo poco più del 22% necessità di una spiegazione, per un totale superiore all’88%. In Spagna le persone che conoscono il termine sono più del 47% e il 23% ha bisogno di una spiegazione.

Il 77% degli intervistati ancora non possiede alcun prodotto Smart Home, rendendo l’Italia il Paese europeo con il maggior numero di famiglie che devono ancora dotarsi di una casa intelligente. Tutto ciò nonostante l’aumento rispetto al 2016, quando l’85,6% degli intervistati italiani non possedeva alcun prodotto Smart Home. Tra i Paesi coinvolti nell’indagine nel 2017, solo la Russia (79%) e la Turchia (77,8%) hanno livelli inferiori rispetto all’Italia in termini di implementazione della Smart Home. Il 27,7% dei consumatori italiani dice che niente in particolare li motiva a comprare prodotti Smart Home, comunque la percentuale relativamente piccola si attesta sul livello più alto di tutti i Paesi intervistati e rappresenta più del triplo di quella della Germania.

L’Italia, insieme alla Spagna, è in rapida espansione in termini di numero di persone che si aspettano di avere una casa intelligente entro un anno: il numero è aumentato di quasi un 4% rispetto al 2016, dal 5,4% al 9%. Questo colloca l’Italia subito dopo la Spagna (al 9,8% nel 2017 rispetto al 8,7% dello scorso anno) e poco sotto il Regno Unito (13,2%). In Italia, tra coloro che hanno dichiarato che spenderebbero tra 150-250 euro per prodotti di prodotti Smart Home, il 65% sono donne. Nella fascia 1.000 euro, il 67% sono sempre donne.

L’intenzione di acquisto dei prodotti Smart Home è aumentata per quasi tutte le categorie esaminate ed è più che quadruplicata nel caso delle lampadine intelligenti, dal 2,8% all’11,6%. Questa elevata intenzione di acquisto di lampadine intelligenti dà all’Italia il vantaggio su tutti i paesi inclusi nel sondaggio. La fascia di prezzo prevalente è ormai passata a 150-250 euro  con il 34,5% degli intervistati che optano per questo prezzo nel 2017 contro il 34,2%  che nel 2016  affermava “fino a 150 euro”.

Il numero dei consumatori della Generazione Z (18-24 anni) che potrebbe comprare prodotti Smart Home è cresciuto in modo esponenziale nella fascia 150 – 250 euro, che li rende pari ai “baby boomer” (55-64 anni) e quasi raddoppiando la fascia iniziale al di sotto dei 150 euro, dove gli adulti di 35-54 anni hanno dichiarato più probabilità di acquistare i prodotti Smart Home.

Il 26,6% degli intervistati ha dichiarato che avrebbe probabilmente più fiducia in Apple Home. Google Home è notevolmente meno popolare, solo l’11,4% (meno della metà) degli intervistati afferma di aver fiducia in questo prodotto. Questo tasso di fiducia per Google Home è il più basso tra tutti i Paesi inclusi nell’indagine. Infine, quasi il 16% degli intervistati ha dichiarato che sta valutando l’acquisto di prodotti Smart Home per la cura dei bambini, ad esempio per sapere che sono al sicuro in casa. Questo è il tasso più elevato tra tutti i Paesi inclusi nello studio e, solo la Francia, con il 12,3%, si colloca in una posizione vicina.