Interstellar, la cappa Elica dal design mozzafiato

Il designer Fabrizio Crisà
Il designer Fabrizio Crisà

Tecnologia e design vanno di pari passo in tutte le cappe del Gruppo Elica, ma Interstellar è decisamente di più di una cappa d’arredo. Abbiamo chiesto al designer Fabrizio Crisà, che l’ha progettata in qualità di responsabile del design center dell’azienda di Fabriano, come è nata l’idea di realizzare un modello così prezioso e come è stato possibile mantenerne elevate le prestazioni e le funzioni. Un lungo lavoro, che ha richiesto impegno ma, soprattutto, grande competenza.

Cosa ha ispirato l’idea di partenza prima della cappa Star e poi di Interstellar?
La cappa Star è stata disegnata 11 anni fa in un momento di cambiamento per Elica. La Star ha rappresentato un prodotto di rottura che ha trasformato un elettrodomestico in un oggetto di arredamento, in un lampadario capace di essere protagonista in cucina.
Interstellar rappresenta la maturità di questo concetto e nasce dalla volontà di creare un oggetto magico, unico nel suo genere, dove luce e aria entrano in contatto per restituire stupore e benessere.

Che tipo di effetto volevate ottenere con questo design così d’impatto?
Interstellar nasce da linee semplici e pulite; l’intento è stato quello di portare la luce al centro dell’attenzione attraverso uno spettacolare effetto ambientale, derivato dall’uso di 1.152 vetri molati con effetto cristallo.

Interstellar di Elica
Interstellar di Elica

Vuole descrivere le caratteristiche di Interstellar a livello estetico e funzionale?
Interstellar coniuga luce e trattamento dell’aria in un oggetto dal forte sapore romantico e dall’animo tecnologico. Alcune delle sue caratteristiche chiave sono l’acciaio lucido a specchio abbinato a vetri naturali o neri, sfaccettati e molati, per avere massima rifrazione.
L’aspirazione dei fumi viene effettuata lungo il perimetro esterno per garantire una captazione elevata.
I filtri sono a innesto magnetico per una manutenzione facile e veloce.
I motori di ultima generazione consentono massime performance nel rispetto dei consumi energetici e livelli sonori al di sotto della soglia di disturbo.
La presenza di sensori di qualità dell’aria permette al prodotto di leggere quantità e qualità dei fumi prodotti dalla cottura e regolare l’intensità di aspirazione necessaria in ogni momento.
La luce ambiente è garantita da strip led celate nella struttura; la luce si diffonde in modo uniforme all’interno del vetro, scindendo le varie tonalità di colore e restituendo un effetto caleidoscopico. È possibile inoltre regolare l’intensità stessa dell’illuminazione.
Si può accedere a tutte le funzioni attraverso un comando a sfioramento, a bordo del prodotto, o tramite il prezioso remote control in dotazione.
L’intervista integrale sul prossimo numero di ae a cura di Tiziana Corti.