Nielsen: quanto conta l’origine dei marchi?

6-dati-nielsenSecondo la Global Survey of Brand-Origin elaborata da Nielsen dopo aver effettuato oltre 30.000 interviste via internet in 61 Paesi nel mondo, i consumatori prestano più attenzione di quanto di pensi al luogo d’origine dei brand che acquistano. La cosa interessante è che questo elemento spesso ha la priorità sul prezzo, sull’assortimento e persino sulla qualità dei prodotti.

Naturalmente, le preferenze cambiano sensibilmente a seconda del settore merceologico nel quale si devono effettuare gli acquisti. Pertanto, la scelta tra marchi globali (appartenenti a società multinazionali che operano in una pluralità di mercati) e locali (società che operano solo nel proprio mercato), varia nel momento in cui si deve scegliere un prodotto del largo consumo o un bene durevole, come un elettrodomestico o un’automobile.

L’indagine di Nielsen rivela che, quando si tratta di scegliere un prodotto dell’elettronica di consumo, un articolo telefonico o fotografico, il 63% degli italiani, contro una media europea del 6% predilige il marchio globale. Un dato in linea con altri beni durevoli come l’automobile, dove i consumatori della Penisola nel 58% dei casi scelgono marchi globali, a differenza, per esempio dei francesi, che nel 31% dei casi guardano, invece, a brand locali.

Nielsen ha poi indagato sulle motivazioni che inducono i consumatori a prediligere un marchio nazionale rispetto a uno globale. Dalle risposte ottenute, il 46% del panel italiano interpellato, contro il 2% del resto degli europei, identifica un brand locale con una maggior affidabilità e vicinanza al cliente finale (motivazione espressa dal 50% degli italiani contro il 3% del panel europeo). In linea con il resto del continente è invece la convinzione di supportare la crescita economica della propria nazione, scegliendo i suoi marchi locali, opinione condivisa dal 61% degli italiani e dal 60% degli europei.

La preferenza ricade invece sui brand globali perché, secondo il 48% del panel italiano ed europeo sono maggiormente portatori di innovazione.

Per questo motivo, i consumatori italiani spesso (83%) si avvalgono del canale on-line per reperire prodotti non facilmente rintracciabili sul proprio mercato, cosa che accade soprattutto nel caso di articoli elettronici o informatici, mentre per i generi alimentari, ben il 66% degli acquirenti seleziona, anche via Internet, un fornitore locale. (T.C.)

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