Confcommercio: si torna a comprare elettrodomestici

confcommercioUn recente studio di Confcommercio sul reddito disponibile delle famiglie e la conseguente propensione al consumo, presenta un quadro d’insieme in lieve miglioramento.

I valori rilevati, del resto, vanno letti alla luce della pesante crisi del periodo 2008-2014 che ha ridotto significativamente la disponibilità economica dei consumatori. In questo lasso di tempo, infatti, le famiglie residenti sul territorio italiano hanno subito una riduzione del proprio reddito disponibile del 10,5%, con un’inevitabile ripercussione sulla spesa complessiva, calata di oltre il 7% e sul risparmio, che ha registrato una drastica diminuzione del 35,8%.

Ciò ha portato il reddito disponibile pro-capite a scendere lo scorso anno al di sotto dei 17.800, evidenziando un calo, tra il 2008 e il 2014, di circa il 14%. La spesa pro-capite, pur ridottasi di oltre il 10%, si è attestata a 16.300 euro, lasciando alle famiglie un magro risparmio inferiore ai 1.500 euro (-38,3%).

La situazione è dunque rimasta critica fino a un paio di anni fa, con ripercussioni inevitabili su molte tipologie di consumo, tra cui i beni durevoli, calati nel periodo considerato del 25%. Il che non stupisce, se si pensa che persino l’acquisto di generi alimentari si è ridimensionato in quantità di ben il 12%.

Soltanto lo scorso anno, si è iniziata a vedere una lieve controtendenza, con un aumento di circa l’1% del reddito disponibile e della spesa delle famiglie residenti e di circa lo 0,5% dei risparmi.

Il trend positivo ha coinvolto anche vari settori merceologici, facendo lentamente ripartire gli acquisti di beni durevoli (+6,9% nel 2015) e di mobili ed elettrodomestici (+0,5%).

Secondo le stime di Confcommercio, la tendenza favorevole dovrebbe proseguire anche nel 2016, dati i segnali di timida ripresa sia della produzione industriale sia dei consumi delle famiglie.
Il primo trimestre dell’anno presenta una variazione tendenziale del +1% del Pil reale, del +1,6% della produzione industriale e del +1,5% dei consumi reali.
Dopo il calo del 9% del prodotto in volume tra il 2008 e il 2014 e il taglio di oltre il 30% degli investimenti, lo scorso anno si è riscontrato un trend nuovamente in salita, sebbene solo dell’1%. E finalmente torna a crescere anche l’occupazione, con 190.000 unità in più per l’intera economia, delle quali l’80%, cioè più di 155.000 unità, nelle attività produttive delle aree di competenza di Confcommercio. (T.C.)

confcommercio