IOT Il garante apre una consultazione pubblica

04-IOTIl Garante della privacy ha avviato una consultazione pubblica per mettere a punto una normativa che disciplini e favorisca la crescita dell’internet delle cose. Di fronte allo sviluppo del fenomeno, che vale già 1,5 miliardi di euro e conta più di 8 milioni di dispositivi connessi nel nostro paese,  risulta indispensabile mettere a punto un sistema di regole che tutelino gli utenti nell’uso dei loro dati personali. Per questo il Garante, pur facendo presenti gli evidenti vantaggi derivanti dalla possibilità di far dialogare tra loro vari dispositivi, ha deciso di analizzare i possibili rischi e ha chiamato a raccolta imprenditori, ricercatori, consumatori, cittadini, chiedendo loro di inviare suggerimenti e riflessioni su come regolare l’Internet of things per conservarne l’utilità scoraggiando i possibili abusi.
In particolare secondo l’Autorità è necessario “acquisire elementi sulle modalità di informazione degli utenti, anche in vista di un eventuale consenso; sulla possibilità che fin dalla fase di progettazione dei servizi e dei prodotti gli operatori coinvolti adottino soluzioni tecnologiche a garanzia della privacy degli utenti (la cosiddetta privacy by design); sul ricorso a tecniche di cifratura e anonimizzazione delle informazioni; sulla interoperabilità dei servizi; sulla adozione di strumenti di certificazione”.